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Parla il papà di Caterina, morta dopo l’infarto e il coma della madre Cristina

Caterina in una foto postata da papà Gabriele

Parla il papà di Caterina, morta dopo l’infarto e il coma della madre Cristina: i suoi problemi respiratori si sono aggravati  nonostante il ricovero

Su Fanpage parla il papà di Caterina, morta dopo l’infarto e il coma della madre Cristina, Gabriele Succi ha descritto le sue sensazioni e spiega che la sua piccola è stata una lottatrice.

Caterina è morta all’ospedale Meyer di Firenze per problemi respiratori e sua madre era entrata in coma durante il parto e l’aveva riabbracciata solo dopo un anno e mezzo, quando si era risvegliata ed aveva terminato la riabilitazione. 

Parla il papà di Caterina, morta a due anni

La piccola era nata nel luglio 2020 dopo che la madre Cristina fu colpita da un arresto cardiaco mentre era all’ottavo mese di gravidanza.

Ha detto Gabriele: “Purtroppo Caterina non è stata bene nell’ultimo periodo, i suoi problemi respiratori si sono aggravati  nonostante il ricovero in ospedale, per lei non c’è stato più nulla da fare. È riuscita a mandare giù tutto quello che poteva sopportare la mia Caterina, ma poi non ce l’ha fatta più”. Sul corpo della piccola verrà effettuata l’autopsia e ci sono quattro medici inndagati: “Ci sono quattro indagati tra i medici che hanno avuto in cura mia moglie, il pm quest’oggi, venuto a conoscenza della morte di Caterina, ha ordinato l’autopsia.

Di conseguenza il fascicolo aperto in Procura è passato a omicidio colposo”. 

“I suoi problemi si erano aggravati”

E ancora: “Purtroppo Caterina non è stata bene nell’ultimo periodo, i suoi problemi respiratori si sono aggravati: l’abbiamo ricoverata al Meyer di Firenze, ma per lei non c’è stato più nulla da fare”. Poi Gabiele parla della solidarietà: “Mi sono arrivati tanti messaggi di affetto e soprattutto tanto sostegno da amici e famigliari.

Abbiamo avuto tanto supporto: devo ringraziare tutti per tutto ciò che hanno fatto per Caterina fino a oggi”.

Da solo non ce l’avrei mai fatta”

“Da solo non ce l’avrei mai fatta, senza il loro aiuto non avrei nemmeno potuto affrontare tutte le spese mediche necessarie sia per mia moglie Cristina che per mia figlia Caterina. Una persona con uno stipendio normale e senza alcun aiuto non può sopportare una cosa del genere.

Non può”. E sua moglie? “È a letto, al massimo riesce a spostarsi sulla sua sediolina, ma non si rende conto di quanto è successo. Lei purtroppo vive nel suo mondo, sta bene a livello clinico ma per il resto non si rende conto di quanto le accade intorno, non sapeva nemmeno cosa avesse Caterina”.