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Paxlovid, arriva l’approvazione dell’Ema: come funziona la pillola anti Covid di Pfizer

Due compresse per due principi per due effetti mirati: per il Paxlovid arriva l’approvazione dell’Ema dopo il primo parere favorevole del 23 dicembre

L'Ema ha approvato il Paxlovid

Paxlovid, la pillola anti Covid di Pfizer, è pronta a sfidare il coronavirus, arriva l’approvazione dell’Ema con un disco verde arrivato dal comitato per i medicinali per uso umano dell’agenzia europea. Il summit della sezione Chmp ha dunque autorizzato l’immissione in commercio condizionale per l’antivirale orale che Pfizer ha messo a punto per contrastare il covid.

Un via libera atteso dopo che già a dicembre 2021 c’era stato il parere favorevole all’uso di emergenza per i Paesi che avessero ritenuto opportuno utilizzarlo ancora prima della commercializzazione. 

Paxlovid, arriva l’approvazione dell’Ema: l’antivirale “due in uno” che frena il virus e lo mantiene “frenato”

Ma cos’è il Paxlovid? In maniera sintetica si tratta del primo antivirale per via orale raccomandato nell’UE per il trattamento anti covid.

Il Paxlovid è composto da due principi attivi , PF-07321332 e ritonavir, in due compresse diverse. Cosa fanno? Il primo riduce la capacità di replicazione del coronavirus, il secondo permette al primo di espletare questa azione terapeutica più a lungo. Per chi è indicato il Paxlovir? 

Per chi è indicato il Paxlovid su cui è arrivata l’approvazione dell’Ema: adulti malati ma non necessitanti di ossigeno

Per adulti che abbiano il covid non in forma severa ma che siano a rischio di peggioramento, quindi a pazienti che non necessitano di ossigeno ma che sotto ossigeno potrebbero andarci.

Lo studio sul farmaco ha evidenziato riduzioni significative di ricoveri e decessi nei pazienti che avevano una precondizione di vulnerablità agli effetti severi del Covid. Come si è proceduto? Somministrando Paxlovid o placebo a pazienti entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi del covid e che non avevano ricevuto monoclonali, cioè difese aggiuntive. 

Lo studio sull’efficacia del Paxlovid, arriva l’approvazione dell’Ema e i dati dicono che riduce i ricoveri e scongiura molti decessi

Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% dei pazienti trattati con Paxlovid, cioè 8 su 1.039, ha subito un ricovero in ospedale per più di 24 ore, mentre il 6,3% , cioè 66 su 1.046 di coloro che hanno ricevuto il placebo in ospedale ci erano andati e come. E i decessi? Nessuno fra i trattati con Paxlovid e 9 fra quelli trattati con placebo. Attenzione: la più parte dei pazienti era stata infettata con la variante Delta ma l’Ema ritiene che l’effetto sia i medesimo con Omicron e altre varianti.

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