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Piemonte: tragico primato di malati per amianto

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Tumori da esposizione all'amianto

In Piemonte, in passato sede degli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato e Cavagnolo ogni anno ci sono 200 nuovi malati da contaminazione da amianto.

Nonostante siano passati 20 anni dalla messa al bando dell’amianto nel Paese ci sono ancora 32 milioni di tonnellate da smaltire, ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è proprio il problema dello smaltimento.
Oggi e domani presso L’ospedale san Luigi di Orbassano gli esperti (oncologi e associazioni delle vittime) si confrontano su questi dati e sulle terapie e cure efficaci per contrastare questo male nel II Consensus Conferenceitaliana per il controllo del mesotelioma maligno della pleura.

Il mesotelioma, tumore che nasce dalle cellule del mesotelio causato dall’esposizione all’amianto non riguarda solo gli ex lavoratori degli stabilimenti ma anche i famigliari entrati in contatto con questo minerale attraverso gli indumenti dei lavoratori esposti.
Va assolutamente evitata la manipolazione di questo minerale, che deve essere rimosso da personale specializzato. Purtroppo il livello di rischio è ancora sotto percepito dalla popolazione mentre è scientificamente dimostrata la sua pericolosità e il suo potenzialecancerogeno, pari a quello del fumo“, spiegano il prof.

Giorgio Scagliotti, Responsabile delle Malattie dell’Apparato respiratorio del San Luigi di Orbassano (Torino) e il prof. Carmine Pinto, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – Oncologo Medico del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna
L’ultima udienza del maxiprocesso, con oltre 6.000 parti civili coinvolte, contro i vertici della multinazionale svizzero-belga Eternit, Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier De Marchienne si è conclusa il 21 novembre e i pm hanno chiesto la condanna a 20 anni di carcere per i due imputati accusati di disastro doloso nei riguardi di migliaia di casi di malattia e di morte provocati dall’amianto.

La causa riprenderà il 13 febbraio, data in cui potrà essere pronunciata ala sentenza. (fonte paginemediche.it)

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