Il tema dell’immigrazione è al centro della tribuna politica italiana ed in questo periodo maggiormente anche complice l’inizio della campagna elettorale e la strategia la si conosce benissimo, si cavalca il malcontento del popolo per ottenere un numero maggiore di voti e questo modo di fare politica è visibile anche nelle grandi città.
La denatalità delle madri italiane
Uno dei temi più caldi e meno dibattuti è la denatalità delle madri italiane che se da un lato si avventurano alla maternità in tarda età per preferire la carriera o perché solo in quel periodo godono della giusta stabilità dall’altro non vedono lo stato aiutarle.
Difatti i piani statali in favore di chi crea una nuova famiglia sono spesso presenti per chi ha un numero di figli elevato ma mancano gli incentivi per chi sta iniziando a creare la propria famiglia.
Le azienda solo di recente hanno allargato il congedo anche ai genitori maschi ed è una misura utile ma la strada è ancora lunga e molto intricata.
Il 78,7% degli assegni di maternità a Milano è straniero
La differenza tra stranieri e italiani sul fronte degli aiuti alla maternità è evidente nei numeri del comune di Milano, uno dei più grandi d’Italia dove la multietnicità è ormai un dogma.
Se si prendono i dati del 2025, come riporta La Verità, il 78,7% dei bonus è stato dato a madri di origine straniera e solo il 21,3 a madri italiane, 1075 straniere contro 291 italiane.
Il motivo è semplice, le madri immigrate dall’estero godono già di bonus e tutele superiori ed un nodo centrale è dettato dall’ISEE che per loro è quasi sempre più basso delle madri italiane.
Di conseguenza a prima vista si può storcere il naso ma è innegabile dire che senza le presenze straniere sul nostro territorio si assisterebbe ad un vero e proprio inverno demografico e non solo a parole.
