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Fiscal drag, cos'è la tassa invisibile (sul cedolino): stangata su stipendi e pensioni

Fiscal drag, cos'è la tassa invisibile (sul cedolino): stangata su stipendi e pensioni

Che cos'è la fiscal drag? Tutto quello che c'è da sapere sulla tassa che con compare sul cedolino.

Avete mai sentito parlare di Fiscal Drag, ovvero quella tassa invisibile, in quanto non compare sul cedolino? Ora vedremo esattamente di che cosa si tratta.

Stipendi e pensioni: che cos’è la Fiscal Drag, la tassa invisibile che non appare sul cedolino

Letteralmente Fiscal Drag significa “trascinamento, drenaggio fiscale”. In breve è l’aumento delle imposte che può verificarsi nei casi in cui stipendi e pensioni crescono per compensare l’inflazione, mentre le soglie e le detrazioni dell’Irpef non vengono adeguate ai prezzi.

Il reddito dunque sale sulla carta, ma non necessariamente nel potere d’acquisto. Il contribuente può quindi trovarsi a pagare più tasse. E questo mentre il contribuente può ritrovarsi a pagare più tasse. Il Fiscal Draga viene chiamata tassa invisibile, non compare sul cedolino e non nasce da una nuova aliquota o dall’innalzamento delle attuali, ma dipende dall’incontro tra l’aumento nominale dei redditi e le regole del prelievo fiscale rimaste ferme.

Ma, come funziona? In pratica nel momento in cui i prezzi aumentano, i redditi provano a rincorrerli con un rinnovo contrattuale, un aumento, o qualche ora di straordinario in più. Gli scaglioni Irpef e le detrazioni invece rimangono fermi, perché non sono indicizzati all’inflazione. In questo modo una parte dell’aumento, invece di compensare il caro vita, viene assorbita dall’imposta.

Fiscal Drag, quanto può pesare nel 2026 e nel 2027?

Secondo le simulazioni degli economisti Leonardi e Rizzo, e riportate da Repubblica, il fiscal drag su redditi da lavoro dipendente e pensioni potrebbe produrre 8,1 miliardi di maggiore prelievo nel biennio 2026-2027 nello scenario centrale. Circa 6 miliardi graverebbero però sui lavoratori dipendenti, mentre 2 sui pensionati. Secondo gli economisti il drenaggio fiscale potrebbe arrivare quasi a 13 miliardi se l’inflazione dovesse schizzare ai livelli ritenuti oggi peggiori.

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