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Altri 3 dipendenti in nero nella ditta di Antonio Di Maio
Politica

Altri 3 dipendenti in nero nella ditta di Antonio Di Maio

La trasmissione "Le Iene" riporta tre nuovi casi di lavoro in nero nella azienda del padre del Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

Novità nel caso del lavoro in nero nella azienda del padre del Ministro del Lavoro Luigi di Maio. Sembrerebbe infatti che dopo l’inchiesta de “Le iene” andata in onda in prima serata domenica 25 novembre 2018 sarebbero stati scoperti 3 nuovi casi di dipendenti senza regolare contratto nell’azienda edile appartenente ad Antonio Di Maio. La denuncia arriva ancora dal programma di attualità di Mediaset, che nella puntata che andrà in onda martedì 27 novembre smentirebbe le parole del Ministro del Lavoro, che aveva assicurato fosse un caso isolato.

La vicenda raccontata a “Le Iene”

L’inchiesta del programma di Mediaset nella puntata di domenica sera aveva denunciato la storia di Salvatore Pizzo, ex dipendente della azienda edile di Antonio di Maio. Pizzo, secondo la sua testimonianza, sarebbe stato al servizio dell’azienda dal 2009 al 2010, lavorando senza regolare contratto di lavoro. L’uomo, nonostante le sue continue richieste, non avrebbe mai ricevuto il contratto, fino al momento in cui a causa di un incidente sul lavoro, sarebbe stato costretto ad andare all’ospedale.

Il padre del ministro a questo punto avrebbe invitato l’uomo a non dire nulla riguardo al luogo e alla situazione in cui era avvenuto l’incidente. Pizzo, invece, si sarebbe rifiutato ed avrebbe riportato tutto ai dottori.

Al termine della convalescenza l’uomo sarebbe stato licenziato in tronco dall’azienda, senza spiegazioni o annunci. Così Salvatore, stando alle sue ricostruzioni, si sarebbe rivolto alla Cgil, di fatto costringendo Antonio Di Maio a riassumerlo. L’uomo quindi sarebbe tornato al lavoro, questa volta con un contratto di sei mesi, al termine dei quali lo avrebbe licenziato una seconda volta. A questo punto l’uomo avrebbe accettato un assegno di 500 euro dal padre del ministro per non procedere per vie legali. Il vicepremier del M5S in un’intervista successiva il servizio avrebbe parlato del suo rapporto col padre. “Io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati. Non c’è stato un bel rapporto per molto tempo, è migliorato negli ultimi anni”.

Ed aveva affermato che se le affermazione di Salvatore Pizzo fossero state confermate “sarebbe una cosa grave”.

Tre nuovi casi

Nel servizio de “Le Iene” che andrà in onda martedì 27 novembre, secondo le prime indiscrezioni si affronterà di nuovo l’argomento. Sembra infatti che la questione abbia subito una svolta, tre nuove persone sono state intervistate dal programma sull’argomento e sembrerebbe che tutte e tre abbiano denunciato di aver lavorato per la Ardima S.r.l. senza un regolare contratto di lavoro. Stando a ciò, la somma finale parlerebbe di 4 casi di lavoro in nero in una azienda che conta 6 dipendenti fissi. La situazione per il padre del Ministro del Lavoro, risulterebbe così ancora più complessa di quando non lo fosse dopo domenica sera.

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