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Di Maio, Pd presenta un esposto sull’azienda di famiglia

Il PD ha presentato un esposto contro Luigi Di Maio, che è chiamato a rispondere in Parlamento. Cirinnà: "Per molto meno 3 ministri PD si dimisero".

In seguito al caso dell’azienda di famiglia di Di Maio, sollevato dalle Iene, il PD ha presentato un esposto per vederci chiaro; le accuse rivolte contro Antonio Di Maio sono di sottrazione fraudolenta di patrimonio al pagamento delle imposte, lavoratori in nero, dichiarazioni fiscali infedeli, falso in bilancio, intestazione fittizia. Luigi Di Maio, da parte sua, è stato convocato d’urgenza in aula al Senato, per riferire se fosse conoscenza dei lavoratori in nero nel momento in cui è divenuto ministro del Lavoro.

Di Maio e PD, battaglia aperta

Lo scorso servizio delle Iene ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora per quanto riguarda gli affari della società della famiglia Di Maio. Lo stesso vicepresidente del Consiglio avrebbe aiutato nella logistica dei lavori nei terreni che sono stati sequestrati a Mariglianella (Napoli) per abusi edilizi ed ambientali.
A questo si aggiunge una sfilza di accuse: sottrazione fraudolenta di patrimonio al pagamento delle imposte, lavoratori in nero, dichiarazioni fiscali infedeli, falso in bilancio, intestazione fittizia.
E’ per questo che il PD è passato all’attacco, approfittando delle varie indagini in corso, e della stessa ammissione di colpa del padre Antonio Di Maio, che ha ammesso, tra le altre cose, di aver assunto lavoratori in nero nell’azienda.
Ed ecco che, in merito a questa questione, verrà sentita la versione del ministro del Lavoro, nonché figlio dell’accusato, su una sua eventuale conoscenza dei fatti nel momento in cui è entrato in possesso della carica di ministro della Repubblica.

Il Partito Democratico sottolinea come problemi di questo calibro avrebbero fatto saltare più di una testa, nel loro governo: “Per molto meno 3 ministri PD si dimisero”, ha dichiarato Cirinnà; l’ex segretario Matteo Renzi, ha invece detto: “Conosco ciò che sta passando la famiglia Di Maio e mi dispiace vedere le telecamere entrare nell’intimità di una famiglia.

Per colpa di Luigi e dei suoi amici ci siamo passati anche noi: almeno Di Maio può contare sulla solidarietà dei suoi colleghi Cinque Stelle”.

Le colpe di Antonio Di Maio

L’esposto è stato presentato alla procura di Napoli, dove Miceli, avvocato e membro della commissione Antimafia, ha ricostruito i passaggi della cessione della società da parte di Antonio Di Maio alla moglie. Questo perché ai tempi l’azienda contava centinaia di migliaia di euro di debiti.
E’ stato anche trovato che, se l’azienda di Antonio Di Maio, che aveva chiuso per debiti nel 2006, aveva un patrimonio di circa 80 mila euro, ecco che poco dopo apre una nuova ditta,la Ardima, intestata alla signora Esposito, madre di Luigi Di Maio. Dopo due anni di inattività, questa azienda avrebbe visto un improvviso aumento di capitale corrispondente a circa 80 mila euro.
Secondo Miceli, “l’attività viene sempre gestita dal padre di Di Maio.

Se una ditta chiude per debiti e trasferisce il proprio patrimonio ad un’altra ditta è un reato molto grave punito dall’articolo 648 del codice penale. C’è una evidente continuità tra le due operazioni”.


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