Ddl legittima difesa, errore nelle coperture: dovrà tornare al Senato | Notizie.it
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Ddl legittima difesa, errore nelle coperture: dovrà tornare al Senato
Politica

Ddl legittima difesa, errore nelle coperture: dovrà tornare al Senato

Ddl leggitima difesa tornerà al Seanto
Senato

La Commissione Bilancio della Camera non ha dato il via libera al ddl sulla legittima difesa. L'errore è stato corretto da un emendamento.

Si allungano i tempi per l’approvazione definitiva del disegno di legge sulla legittima difesa. Come riferisce il Fatto Quotidiano era presente infatti un errore nelle coperture del provvedimento che ha ottenuto il via libera in prima lettura dal Senato lo scorso 24 ottobre e che dovrà quindi tornare a Palazzo Madama. La Commissione Bilancio della Camera ha rilevato la ‘svista’ non dando quindi l’ok.

La correzione

Un emendamento proposto dai relatori Roberto Turri (Lega Nord) e Pierantonio Zanettin (Forza Italia) e approvato dalla Commissione Giustizia ha posto rimedio allo sbaglio. Il ddl dovrà quindi ottenere il sì della Camera ma come detto dovrà poi essere nuovamente esaminato dal Senato: l’iter con ogni probabilità non si concluderà entro febbraio al contrario di quanto aveva auspicato il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini.

Le parole del ministro Bongiorno

Intanto Giulia Bongiorno, titolare del dicastero della semplificazione e della pubblica amministrazione, difende il provvedimento a Radio Anch’io su Radio Uno.

“Il testo è ampiamente condiviso, è un testo nel quale credo profondamente. Cambierà la difesa, ci sarà la possibilità per chi è aggredito di difendersi. Sulla legittima difesa posso garantire che anche il ministro Bonafede come tutti i nostri parlamentari sanno che è un testo equilibrato che ha portato avanti con forza la Lega ma non perché è una promessa elettorale. Un deterrente per le persone che ci vogliono aggredire è sapere che se arrivano nelle nostre case noi non siamo costretti necessariamente a fuggire. Chi sarà aggredito con violenza e detiene legittimamente un’arma potrà respingere l’aggressore. Abbiamo utilizzato questo termine perché respingere non significa uccidere, non è una ‘licenza a uccidere’. È un provvedimento al quale noi della Lega teniamo in modo particolare ma non c’è alcun tipo di scambio con i 5 Stelle” ha sottolineato la senatrice del Carroccio.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Giorgio Meroni
Giorgio Meroni 598 Articoli
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in lettere moderne, frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.