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Salvini contro la capitana della Sea Watch: “Una sbruffoncella”
Politica

Salvini contro la capitana della Sea Watch: “Una sbruffoncella”

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Matteo Salvini contro Carola Rackete: "Chi se ne frega delle regole ne pagherà le conseguenze":

Poco dopo la notizia della decisione della capitana della Sea Watch di violare il divieto ed entrare in acque italiane, sulla vicenda è intervenuto il ministro Salvini, che si è scagliato proprio contro Carola Rackete: “Chi se ne frega delle regole ne risponde, lo dico anche a quella sbruffoncella della comandante della Sea Watch che fa politica sulla pelle degli immigrati pagata da non si sa chi”. “Se qualcuno pensa che le leggi sono barzellette, pagherà fino in fondo” ha aggiunto Salvini.

Salvini: “Sono stufo”

La reazione del ministro, che ha anche minacciato di schierare la forza pubblica, non ha tardato ad arrivare: “Per un giochino politico stanno mettendo a rischio i migranti. Useremo ogni mezzo legalmente lecito e necessario per bloccare questo scempio del diritto. L’Italia – ha proseguito – non può essere punto di approdo per complici dei trafficanti di essere umani. Pretendiamo come Italia dignità e rispetto. Questo vale anche per i preti che dicono “ci penso io”.

Occupiamoci degli italiani. L’Italia non è più disposta ad accogliere clandestini. Non sbarca nessuno, mi sono rotto le palle”.

Sea Watch: “Tutti con lei”

La Ong tedesca ha fatto sapere di essere pienamente d’accordo con la decisione della capitana, appoggiandola a pieno: “Siamo tutti con lei. A questo punto è nella responsabilità del comandante portare in salvo i naufraghi. Se il nostro capitano Carola porta i migranti salvati in un porto sicuro, come previsto dalla legge del mare, affronta pene severe in Italia” ha poi twittato la Ong, la quale ha anche lanciato una raccolta fondi per l’assistenza legale e per “aiutare Carola a difendere i diritti umani”. La capitana della nave umanitaria ha infatti comunicato nella giornata di mercoledì 26 giugno, di aver deciso di portare i migranti a terra: “Sono responsabile dei 42 migranti salvati in mare e loro sono stremati. Le loro vite sono più importanti di un gioco politico”.

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