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Coronavirus, Fontana e Conte al lavoro sul “Patto per lo Sviluppo”

Il presidente lombardo Fontana ha consegnato a Conte i documenti sul Patto per lo Sviluppo nel corso della visita del premier nella regione.

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Nel corso della visita del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Lombardia, la prima dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, è avvenuto un breve vertice stato/regione con il presidente Attilio Fontana, che ha illustrato al premier il contenuto del cosiddetto Patto per lo Sviluppo con il quale la Lombardia potrà ripartire una volta terminata l’emergenza sanitaria.

L’incontro tra Conte e Fontana è avvenuto nei locali della prefettura di Milano, poco prima che il premier partisse alla volta di Bergamo e Brescia.

Coronavirus, incontro tra Conte e Fontana


A margine dell’incontro, il presidente della Lombardia Fontana ha riassunto quelli che saranno i cardini del documento presentato al presidente del Consiglio Conte: “Lunedì 27 aprile si sono svolti i lavori del Patto per lo Sviluppo, il Tavolo istituzionale di confronto e dialogo con tutti i principali stakeholder del sistema lombardo.

È stato messo a tema un documento relativo alla ‘Fase 2‘ del coronavirus in Regione Lombardia”.

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Ai microfoni dei giornalisti, Fontana ha poi proseguito affermando: “Nell’affrontare i principali temi di discussione sono emerse alcune questioni chiave condivise da tutto il Tavolo. Che richiedono risposte da parte del Governo. Ho ritenuto opportuno consegnare un report dei lavori al presidente del Consiglio.

I punti principali del Patto per lo Sviluppo sono stati riassunti da Fontana in tre grandi aree tematiche che consistono nel sostegno alle famiglie, che comprende la “necessità di coniugare il rientro al lavoro dei genitori con la gestione dei figli e ipotesi di congedi parentali” (secondo il presidente infatti il 50% della retribuzione non è sufficiente); nel sostegno alle imprese con “semplificazione per far ripartire i cantieri e le attività produttive” e nel sostegno al trasporto pubblico locale, per stabilire “chi può occuparsi dei controlli all’ingresso delle stazioni e sui mezzi pubblici e del mantenimento delle distanze al loro interno”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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