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Bufera sulle parole del consigliere leghista: “Chi pensa ai ricchi?”

"Chi pensa ai ricchi?". Il consigliere leghista Carlo Pavan polemizza sull'aumento dei poveri, ma i dati sulla povertà vanno nella direzione opposta.

Il consigliere leghista a Udine, Carlo Pavan

Durante un’assemblea civica a Udine, hanno suscitato una vera e propria bufera le parole del consigliere leghista, Carlo Pavan, sui ricchi. Nel suo intervento, Pavan ha esordito facendo riferimento agli aiuti verso le famiglie povere a seguito dell’emergenza Covid.

L’incipit, però, gli è servito per ricordare quella che ha definito una “disparità di trattamento“.

Le parole del consigliere leghista a sostegno dei ricchi

Le parole di Pavan hanno suscitato i boati durante l’Assemblea civica: “Qua si pensa sempre e solo dei poveri, ma i ricchi che pagano l’Imu? O che pagano le tasse? Qui a Udine ci sono anche i ricchi, non solo i poveri.

La disparità di trattamento mi pare che i democratici non la citino“. Parole choc, a cui il consigliere ha rincarato la dose. Subito dopo, infatti, ha parlato di “200 persone in fila per acquistare l’iPhone a 600 euro…questi sono i nuovi poveri che abbiamo a Udine e in Friuli. Magari non hanno i soldi per mangiare ma i 600 euro per un iPhone li hanno“. Con le sue parole, Pavan ha infiammato il consiglio.

L’associazione tra i “poveri” e la “fila per l’iPhone” sarebbe basata sull’abbigliamento degli acquirenti: “Era gente in tuta, non era gente in giacca e cravatta […]. Sono poveri veri o finti poveri?” ha aggiunto Pavan.

Perché, ricchi a parte, aumentano i poveri

La pandemia di coronavirus ha portato a un evidente aumento dei posti di cassa integrazione. Secondo i dati dell’Inps, ad aprile circa 198mila imprese con quasi 3 milioni di dipendenti hanno richiesto la cassa integrazione ordinaria.

Si contano 100mila domande per oltre 1,7 milioni di lavoratori. Il bilancio dell’emergenza sanitaria sull’incremento dei nuovi poveri è un dato evidente. Il Banco Alimentare avverte chenei prossimi mesi saranno dieci milioni di italiani in stato di povertà“. Dati alla mano, la richiesta di aiuti alimentari è aumentata del 40% in tutta la Penisola, soprattutto nel Sud Italia.

L’incremento degli aiuti alimentari in Italia è accresciuto: “Circa 800mila in più” denuncia Giovanni Bruno, presidente del Banco Alimentare.

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