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Vertice Conte-Merkel, è scontro sulle condizionalità del Recovery Fund

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Il Recovery Fund rimane ancora terreno di scontro tra Giuseppe Conte e la cancelliera Angela Merkel, incontratisi oggi per un vertice vicino Berlino.

conte-merkel

Nell’incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel il Recovery Fund rimane terreno di forte scontro politico, con il premier italiano che rimane che resta contrario alle condizionalità che i paesi del Nord Europa vorrebbero inserire all’interno del piano.

Il vertice tra i due capi di governo, svoltosi nel castello di Maseberg, giunge a pochi giorni dal Consiglio Europeo previsto per le giornate del 16 e 17 luglio prossimi, dove ci si auspica che i vari paesi possano raggiungere un’intesa sul piano di aiuti per il post emergenza coronavirus.

Conte-Merkel, scontro sul Recovery Fund

Nel corso dell’incontro la Merkel ha portato sul tavolo della discussione il punto di vista dei cosiddetti paesi “frugali”, incarnato dalla proposta del Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel: “Michel ha fatto una proposta che prevede che i Paesi trattino con la Commissione su come questi fondi vengano spesi, e alla fine il Consiglio deve decidere con maggioranza qualificata. Mi sembra una buona soluzione che io potrei sostenere.

Soluzione che però non è sostenuta dal premier italiano, il quale ritiene folle introdurre delle condizionalità impraticabili all’interno dei recovery plan nazionali, aggiungendo come possa essere il Consiglio Europeo a entrare troppo nel dettaglio di questi ultimi: “Serve una solida, forte e coordinata risposta alla crisi epocale. I leader siano consapevoli momento storico. Se non chiudiamo l’intesa rischiamo un ritardo della ripresa europea. Non conviene a nessuno lasciare correre la crisi.

In gioco ci sono valori e interessi comuni. C’è il rischio della frammentazione del mercato unico”.

Durante la successiva conferenza stampa, la Merkel ha voluto ricordare gli sforzi fatti dal nostro Paese per fronteggiare l’emergenza coronavirus e come nonostante le divergenze l’Italia sia concorse con la struttura di fondo del Recovery Fund: “L’Italia è stata colpita in modo particolare dal coronavirus, gli italiani hanno reagito con straordinaria disciplina.

La pandemia non è finita, non c’è un vaccino ma solo la possibilità di mantenere le distanze nella vita quotidiana. Avremo un’estate durante la quale tutto sarà differente. Il virus è molto presente, dobbiamo evitare una seconda ondata. Italia e Germania sono d’accordo nella struttura di fondo del Recovery Fund“.

Le parole del premier italiano

Nel corso dell’incontro il presidente del Consiglio ha inoltre ribadito la necessità di una risposta concreta che non serva la sponda ai movimenti sovranisti europei: “È essenziale che il Consiglio europeo dica sì subito a uno strumento e faccia in modo che la proposta sul Next generation Eu sia una risposta effettiva adeguata. […] L’Europa deve offrire soluzioni ai propri cittadini, non illusioni e paure. Quelle le lasciamo ai movimenti nazionalisti”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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