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Coronavirus, Di Maio ai giovani: “Stringiamo i denti”

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha rivolto un appello ai giovani richiamandoli alla responsabilità

Coronavirus: "normalità a metà 2021, ma serve responsabilità"

Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria causata dal covid 19, il Governo italiano conta che si potrà tornare alla normalità entro la metà del 2021. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza e lo ha ribadito il ministro Luigi Di Maio nel corso di n suo intervento a Matera.

Il ministro degli Esteri ha indirizzato il suo intervento soprattutto ai giovani, richiamando tutti alla responsabilità e al senso civico. “Abbiamo bisogno di tempo, responsabilità e l’appello ai più giovani – ha detto Di Maio – è quello di stare attenti perché in questo momento rischiano di colpire la salute dei propri genitori e dei propri nonni”. L’esponente del M5S chiede ai giovani di fare il possibile per evitare assembramenti e posti affollati richiamando ad un sacrificio che potrà permettere all’Italia di uscire dalla pandemia il prima possibile.

Coronavirus, si lavora al vaccino

L’obiettivo è quello di salvare il salvabile fino all’arrivo di un vaccino per il coronavirus. “Stiamo lavorando sul vaccino – ha detto ancora Di Maio a Matera – la normalità potrà tornare quando cominceremo le vaccinazioni e per fare questo abbiamo fatto un accordo importantissimo a livello continentale ed europeo assieme a Germania, Francia, Inghilterra Spagna e Olanda, in questo accordo ci sono centinaia di milioni di dosi in questo accordo le prime saranno pronte entro la fine dell’anno”.

Di Maio: “Non è dittatura sanitaria”

Il ministro degli Esteri ha anche parlato della manifestazione no mask di sabato a Roma, esternando il suo pensiero su facebbok: “Sentir dire da alcuni personaggi che l’Italia è sotto una dittatura sanitaria fa venire i brividi – ha scritto – è un atteggiamento folle. Abbiamo saputo dare il buon esempio nel momento più buio per il popolo italiano e dobbiamo continuare a farlo. Possiamo farcela.

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.


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Carmelo Riccotti La Rocca

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.

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