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Covid, De Luca: “Bimba piange per andare a scuola? È ogm”

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Il commento del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla chiusura delle scuole nel corso di una diretta social.

Nel corso di una diretta social indetta nel pomeriggio del 30 ottobre, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto dell’emergenza Covid scagliandosi principalmente contro il mondo dell’informazione e sulle misure che in governo non ha attuato per contrastare l’aumento dei contagi sul territorio nazionale: “In questo momento in Italia emerge il meglio e il peggio del Paese; non si è colto il senso della tragedia che incombe sul nostro Paese.

[…] La situazione sarà più grave perché andiamo incontro all’inverno perché abbiamo le scuole aperte e perché abbiamo l’epidemia influenzale alle porte: è inevitabile”.

“Bimba che piange? È ogm”

Nel corso della diretta il governatore ha ironizzato anche su una mamma che, intervistata da un’emittente televisiva, ha raccontato che la figlia piange perché non può più andare a scuola. “Ho visto una mammina con una bella mascherina di tendenza, occhi fuggitivi, dire a un intervistatore che ‘la mia bimba è venuta da me piangendo e mi ha detto: mamma, voglio andare a scuola per imparare a scrivere.

Credo sia l’unica d’Italia che piange per andare a scuola e che dà pure la motivazione: mi manca la grammatica, gli endecasillabi. È un ogm cresciuta dalla mamma con latte al plutonio“.

De Luca sull’attuale emergenza Covid

Attaccando l’esecutivo nazionale, il presidente campano ha inoltre aggiunto: “Una delle responsabilità del governo nazionale è quella di non aver predisposto un piano nazionale per la sicurezza e per il rispetto delle ordinanze”, mentre per quanto riguarda la gestione dei tamponi sul territorio regionale il presidente ha dichiarato: “Stiamo facendo un sforzo enorme per essere in grado di inviare ai concittadini un sms nell’arco di massimo 24 ore con cui comunichiamo l’esito dei tamponi positivo o negativo, cercheremo di farlo anche in 12 ore”.

Nel suo intervento De Luca ha inoltre difeso la decisione di chiudere anche le scuole materne, oltre a quelle primarie e secondarie, dovuta all’emersione di decine di casi tra i bambini nella fascia d’età dagli zero ai cinque anni: “Abbiamo verificato che anche i bambini più piccoli, proprio perché non possono mettere la mascherina, sono diventati un vettore di contagio terribile per le famiglie”.

Il nodo della chiusura dei reparti

Grande attenzione è stata posta da De Luca anche sulla questione della chiusura di diversi reparti ospedalieri per destinarli esclusivamente alla cura dei pazienti Covid: “Noi abbiamo sospeso le attività secondarie per utilizzare i reparti per le degenze, si è lavorato per destinare alcuni ospedali ad ospedali Covid. Voglio chiarire che ovviamente si sono fatte scelte dolorose ma indispensabili. O questo oppure hai i malati per terra e rischi di avere tuo padre o tua padre che rimane a morire in un’ambulanza”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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