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Folla sul Lungomare di Napoli, De Luca: “Insostenibile”

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"Abbiamo visto – dice il governatore -, esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili"

Vincenzo De Luca

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha condannato gli assembramenti nel fine settimana a Napoli sul Lungomare. Con la complicità delle belle giornate di sole, infatti, si sono susseguite scene di una normalità che per il momento non può esserci.

Le foto in tempi di Covid sono arrivate perfino sui giornali stranieri. “Abbiamo visto – dice il governatore -, esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili sul piano delle competenze istituzionali e delle responsabilità personali. Sono clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona stra-rossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari”.

Lungomare di Napoli, De Luca contro De Magistris

Il Presidente si è ovviamente riferito al sindaco di Napoli Luigi De Magistris che aveva annunciato di non voler chiudere il Lungomare partenopeo per evitare un effetto di affollamento sulle altre strade. “Vicende intollerabili – attacca De Luca -. Uno sciacallaggio mediatico senza precedenti sulla sanità campana, teso ad accreditare l’idea di manovre oscure messe in atto per nascondere la realtà. Il ripetersi di dichiarazioni indecenti da parte di gente che non ha mosso un dito in questo anno per esercitare una sia pur minima azione di contrasto al Covid e dichiarazioni estemporanee di qualche ‘consulente’ scientifico che continua ad esternare a ruota libera”.

De Luca scrive a Speranza

Il Presidente della Regione ha dunque deciso di rivolgersi direttamente al Ministro della Salute Roberto Speranza: “L’insieme di questi episodi richiede assolutamente una operazione verità a tutti i livelli. Essendo io l’unico che si è assunto la responsabilità di sollecitare già da mesi, in dissenso dal Governo, misure nazionali rigorose e unitarie per il contenimento preventivo del contagio, chiedo ora al ministro della Salute un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica generale e ineludibile dei dati di tutte le regioni d’Italia.

E’ indispensabile la più assoluta trasparenza. Non abbiamo da occultare né da attenuare nulla di nulla. Credo sia interesse comune non tollerare zone d’ombra e verificare con chiarezza la realtà degli ospedali, delle terapie intensive, dei ricoveri, del tasso di mortalità, del personale”.

E ancora: “Tutto questo, anche per rispetto del lavoro immenso fatto dal nostro personale sanitario, che ha fatto della Campania la regione con la più bassa mortalità Covid d’Italia.

Tale lavoro non può essere svilito né dalle aggressioni mediatiche, né dagli esempi di irresponsabilità, che dovranno ricevere comunque risposte dure a tutela della vita dei nostri concittadini”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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