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Voto sul Mes, accordo nel M5s: firmata una risoluzione condivisa

I senatori del M5s sono giunti a un accordo condiviso in merito al voto sul Mes del prossimo mercoledì 9 dicembre. Di Maio chiama alla responsabilità.

Senato

Nonostante i timori di una rottura e di una conseguente crisi di governo, nelle ultime ore i senatori del M5s sono riusciti a giungere a un accordo condiviso in merito al voto sul Mes del prossimo mercoledì 9 dicembre.

Si tratta di una mediazione giunta dopo giorni di dibattito interno e annunciata dalla senatrice pentastellata Barbara Lezzi, che ha precisato come ci siano volute ben: “Due intere giornate insieme ad altri 60 parlamentari per mediare le posizioni”.

Voto sul Mes, accordo nel M5s

Sempre Barbara Lezzi ha in seguito aggiunto che il testo sulla risoluzione relativa alla riforma del Mes su cui si sono accordati i parlamentari grillini: “Non è ideale ma, almeno, rivendica il ruolo del Parlamento in sede di ratifica e avverte che non sarà disposto al voto finale se non ci sarà l’avanzamento significativo del resto del pacchetto di riforme, Edis [assicurazione comune dei depositi bancari, ndr] prima di tutto”.

Posizioni nettamente governiste quelle espresse in merito alla questione dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che in una nota ufficiale ha richiamato i parlamentari del Movimento alla responsabilità istituzionale, evitando dunque di far saltare l’esecutivo per le prese di posizione di pochi: “È un bene che si stia andando verso un punto di caduta nel Movimento.

[…] Era ciò che avevo fortemente auspicato e per cui ho lavorato insieme a tutti gli altri. Come ho ribadito più volte, il no all’utilizzo del Mes resta fermo, ma il voto di domani sarà un voto sul governo, su una risoluzione, sul presidente del Consiglio. Prevalga la responsabilità”.

Una linea ribadita anche dal presidente della Camera Roberto Fico, che sul testo del documento afferma: “Il Movimento e la maggioranza tutta hanno il dovere di sostenerlo: serve grande responsabilità in una fase delicatissima per l’Italia. Occorre lavorare per il bene dei cittadini, per uscire dalla crisi il prima possibile. Per raggiungere questi risultati servono sintesi, coesione, capacità di mediazione”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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