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Crisi di governo, Renzi detta le regole: no al reddito di cittadinanza

Il leader di Italia Viva ribadisce il suo dissenso verso un Conte ter e chiede che venga eliminato il reddito di cittadinanza.

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Matteo Renzi detta le regole per uscire dalla crisi di governo e rimette sul tavolo i temi divisivi. Su tutti, il no a Conte e al reddito di cittadinanza.

Renzi, no a Conte e reddito di cittadinanza

La delegazione di Italia Viva ha incontrato il presidente della Camera Roberto Fico, incaricato dal presidente Mattarella a esplorare e verificare se sussistono le basi di una nuova maggioranza.

Matteo Renzi ha espresso le condizioni secondo cui il suo partito potrebbe entrare a far parte della nuovo patto di legislatura. L’ex premier ha però espresso subito le proprie riserve e i temi più divisivi che hanno portato alla crisi.

A partire dal discorso del Mes e continuando a ribadire di volere un nuovo premier forte, dichiarando nuovamente il proprio no a un Conte ter. E In più ha manifestato la volontà di voler interrompere l’esperimento fatto con il Reddito di cittadinanza.

Insomma, dei punti chiave su cui appare sempre difficile costruire la nuova maggioranza. Ma la parte al momento più importante è proprio il veto di IV nei confronti del premier dimissionario, Giuseppe Conte. Pd, 5Stelle e Leu rimangono uniti indissolubilmente al suo nome, Renzi chiede che prima vengano espressi i contenuti, solo poi le persone.

Gli altri punti citati da Renzi interessano anche la revisione della struttura commissariale dell’emergenza sanitaria, affidata dall’inizio della pandemia a Domenico Arcuri.

Ha poi attaccato alcune mosse del vecchio esecutivo, come il cashback e il reddito di cittadinanza tanto caro al Movimento. A suo avviso, il sussidio deve essere eliminato o quantomeno rivisto dalla base.

Crisi di governo: premier di ala 5S

Nonostante questo, però, il leader di Italia Viva non ha apparentemente messo veti. Si dice disposto a rivedere le posizioni del Mes, motivo per cui si aspetta anche che gli ex alleati del Movimento 5 stelle possano cedere su altri punti cardine come il Rdc e tanto altro, senza dimenticare la nomina del premier.

A proposito del presidente del Consiglio, Renzi pare sia disposto a trovare un nuovo premier all’interno dell’ala del Movimento che eviterebbe di dare un nuovo mandato a Conte. Oppure, se non dovesse andare in porto questa soluzione, il leader di IV sarebbe disposto a un governo istituzionale. L’idea rimane quella di evitare le elezioni anticipate.

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