La prima metà della prossima settimana segnerà un netto cambiamento di passo rispetto ai giorni precedenti, con un quadro meteo decisamente più autunnale. L'avanzamento di correnti provenienti dall'Ovest favorirà l'arrivo di una perturbazione atlantica ben strutturata, destinata a investire l'Italia intera entro mercoledì. Il fenomeno sarà accompagnato da forti piogge venti provenienti da sud-ovest e un decadimento termico più marcato durante il fine settimana.
Arrivo della perturbazione atlantica: scenario e aree più colpite
Lunedì 19 ottobre: prime avvisature al Nord-Ovest
Secondo il meteorologo Federico Brescia, la giornata di lunedì vedrà confermate condizioni di forte instabilità sul Nord-Ovest, con fenomeni più intensi concentrati sul Ponente Ligure. Le piogge rimarranno deboli ma diffuse su Piemonte e Liguria, mentre nella zona centrale si registreranno piovaschi limitati alle coste toscane.
Il Sud e le Isole mostreranno segni di instabilità soprattutto sulle Isole Maggiori e sui versanti ionici.
Martedì 20 ottobre: intensificazione delle piogge
Il ventaglio di correnti occidentali farà penetrare l'esteso sistema perturbato già nella mattinata di martedì, generando precipitazioni continue e talvolta torrenziali nel Nord-Ovest. In Liguria e Piemonte gli accumuli potranno superare i 70-90 mm in 24 ore, con possibili criticità idrogeologiche.
La Toscana e il Lazio vedranno un peggioramento nella serata, mentre le zone costiere della Sardegna sperimenteranno temporali più tardi nella giornata.
Mercoledì 21 ottobre: diffusione su tutto il territorio nazionale
Entro il pomeriggio di mercoledì la perturbazione avrà coperto quasi l'intero Paese. Nel Savonese, zona del Ponente Ligure, gli accumuli totali potranno raggiungere i 100-150 mm, con picchi localizzati sopra i 120 mm. Il Levante Ligure e il Triveneto presenteranno temporali violenti, mentre nella zona tirrenica (Toscana, Lazio) le piogge saranno intense ma meno prolungate. Al Sud, la Campania sarà interessata da temporali sparsi, con condizioni più stabili altrove.
Effetti dei venti e delle onde lungo la costa tirrenica
Durante la fase pre-frontale, i venti prevalenti saranno di Scirocco e di Libeccio. In particolare, i venti di Libeccio supereranno i 40 km/h, potenziando l'ondulazione del mare. Le coste esposte di Liguria e Toscana potranno sperimentare mareggiate con onde alte tra i 3 e i 4 metri, creando situazioni di pericolo per la navigazione e per le attività balneari. Le autorità locali sono già sollecitate a monitorare gli eventuali rischi di erosione costiera e allagamenti.
Prospettive per giovedì, venerdì e sabato: calo termico e debole perturbazione
Il passaggio della perturbazione porterà, a partire da giovedì, un’inversione di tendenza: le temperature minime scenderanno di 2-4 °C, soprattutto nelle zone settentrionali e centrali. Il fronte freddo seguirà l'avanzamento della perturbazione, generando cieli più sereni ma più freddi. Venerdì 23 e sabato 24 si prevede l'arrivo di un nuovo fronte, però di natura molto più debole e rapido, con precipitazioni ridotte e venti meno intensi.
In presenza di piogge intense e venti forti è consigliabile limitare gli spostamenti non indispensabili, soprattutto nelle zone a maggiore rischio idrogeologico come il Savonese. Le amministrazioni devono attivare i piani di emergenza per le possibili alluvioni, garantire la sorveglianza delle aree costiere e informare la popolazione sui pericoli di mareggiate. Tenere sotto controllo le previsioni aggiornate di consentirà di reagire tempestivamente a eventuali variazioni del quadro meteo.
