Le proteste contro il governo Meloni e l’aumento del costo della vita si preparano a proseguire nelle prossime settimane, mentre gli apparati di sicurezza monitorano il rischio di nuovi episodi di violenza dopo gli scontri che hanno coinvolto diverse città italiane. Al centro dell’attenzione c’è una piattaforma digitale attribuita al giovane conosciuto online come «Mr.
Nessuno», che raccoglie e pubblica gli appuntamenti della mobilitazione: secondo quanto riportato da Quotidiano Nazionale, sarebbero già state mappate circa 250 iniziative tra cortei, scioperi, presìdi e assemblee.
Dai cortei di Milano alle prossime date a Roma: l’attenzione delle forze dell’ordine
Tra le realtà citate nel quadro delle mobilitazioni figurano il Movimento 17 ottobre, nato dopo le proteste milanesi e caratterizzato dallo slogan «Non ci rappresenta nessuno, ci rappresentiamo da soli», e Italia in piazza, promotore della manifestazione del 17 ottobre contro il caro vita.
A queste sigle si affiancano collettivi studenteschi come Lambretta e Deriva, intervenuti anche per offrire assistenza legale alle persone fermate dopo gli incidenti. Non risultano però dimostrati, sulla base delle informazioni disponibili, loro ruoli direttivi nei gruppi responsabili delle violenze. Intorno alle iniziative si muovono ambienti eterogenei: studenti contrari alle politiche del governo, attivisti dei centri sociali, anarchici, esponenti dell’area No Tav e giovani provenienti da contesti differenti.
A Roma, secondo le informazioni riportate nel testo di partenza, le date considerate più delicate sono il 24, il 30 e il 31 ottobre. La prima è legata a iniziative studentesche, la seconda allo sciopero generale annunciato per venerdì e alle mobilitazioni contro la guerra e il caro vita, mentre per sabato 31 sono previste ulteriori manifestazioni. In vista di questi appuntamenti, l’attenzione degli apparati di sicurezza si concentrerebbe anche sulle comunicazioni online, con verifiche sulle chat e sui messaggi pubblicati in prossimità dei cortei per individuare eventuali inviti a provocare disordini.
Nel frattempo, il governo ha approvato il 20 ottobre un nuovo decreto sicurezza dopo le violenze registrate durante le manifestazioni, introducendo misure più severe contro i responsabili degli scontri e prevedendo, tra le altre disposizioni, conseguenze economiche per i genitori dei minori coinvolti in atti vandalici. Il provvedimento si inserisce nel confronto politico sul confine tra il diritto di manifestare e la necessità di impedire aggressioni e devastazioni.
Proteste anti-Meloni, spunta “Mr Nessuno”: chi è e per conto di chi opera
A richiamare l’attenzione è una piattaforma attribuita a un giovane identificato con il nome di Morgan S., conosciuto online come «Mr Nessuno» e descritto dal Quotidiano Nazionale come una figura centrale nell’organizzazione digitale delle mobilitazioni. Il sistema consentirebbe agli utenti di segnalare una manifestazione senza dover creare un account, mentre alcuni moderatori volontari si occuperebbero di verificare le fonti degli eventi inseriti. Nell’area di gestione sarebbe inoltre presente una funzione basata sull’intelligenza artificiale, progettata per individuare e importare appuntamenti da altre fonti.
Secondo le informazioni riportate dal quotidiano, i gestori dichiarerebbero di non conservare gli indirizzi IP degli utenti. Sarebbero state predisposte anche copie di riserva su Nostr, una rete decentralizzata nella quale i contenuti possono continuare a circolare attraverso server indipendenti, oltre a un file scaricabile per consultare la mappa anche senza una connessione Internet. Accorgimenti che renderebbero più difficile interrompere la diffusione delle informazioni attraverso la chiusura di un singolo sito.
Resta da chiarire chi gestisca effettivamente il servizio, quali siano i suoi rapporti con i diversi gruppi della protesta e se esistano collegamenti organizzativi ulteriori rispetto alla semplice condivisione degli appuntamenti. La presenza di una piattaforma comune non equivale, infatti, alla prova che chi la amministra abbia diretto gli episodi violenti.
