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Sondaggi politici, Conte o Schlein premier: come cambiano le intenzioni di voto

Sondaggi politici, Conte o Schlein premier: come cambiano le intenzioni di voto

Schlein o Conte alla guida del campo largo? Le intenzioni di voto delineano una sfida serrata tra le due coalizioni, con differenze nei consensi di Pd e M5S.

Il campo largo potrebbe superare il centrodestra alle elezioni, seppur con un margine ridotto, sia con Elly Schlein sia con Giuseppe Conte candidati premier. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7, che mette a confronto due possibili scenari per la guida della coalizione di centrosinistra. Intanto, Fratelli d’Italia si conferma il primo partito, mentre le differenze tra i due schieramenti restano contenute.

Sondaggi politici, il campo largo insidia il centrodestra con Schlein o Conte a Palazzo Chigi

La partita tra centrosinistra e centrodestra resta aperta, almeno nelle intenzioni di voto rilevate da Swg per il Tg La7. A fare la differenza potrebbe essere anche il nome scelto per la corsa a Palazzo Chigi: con Elly Schlein o Giuseppe Conte come aspiranti premier, il campo largo si collocherebbe in entrambi i casi davanti alla coalizione avversaria, seppur con un vantaggio minimo.

Il quadro delineato dal sondaggio mostra anche un altro elemento: Fratelli d’Italia conserva la leadership tra i singoli partiti, mentre la competizione tra le due aree politiche rimane molto equilibrata. La rilevazione prende in considerazione due diverse ipotesi per la guida dell’alleanza progressista, in vista della scelta del candidato attraverso le primarie.

Schlein alla guida del centrosinistra, il Pd al 21,2% e FdI vicino al 30%

Nel caso in cui fosse la segretaria dem a rappresentare la coalizione nella corsa alla presidenza del Consiglio, le forze del campo largo totalizzerebbero il 44,6%, appena sei decimi in più rispetto al centrodestra, fermo al 44%. All’interno dell’area progressista, il Pd raccoglierebbe il 21,2% delle preferenze, seguito dal Movimento 5 Stelle con l’11,8% e dall’alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%. Più ridotto il peso degli altri componenti: Italia Viva si fermerebbe al 2,4%, +Europa all’1,3% e le formazioni minori all’1,5%. Nel centrodestra, invece, Fratelli d’Italia sfiorerebbe il 30%, raggiungendo il 29,7%. Forza Italia si attesterebbe al 7,2%, mentre la Lega otterrebbe il 5%; Noi Moderati e Sud chiama Nord sarebbero entrambi all’1%. Fuori dalle due principali coalizioni, il sondaggio attribuirebbe il 5,6% a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, e il 3,1% ad Azione, guidata da Carlo Calenda.

Conte premier, il Movimento 5 Stelle guadagna terreno e il Pd arretra

Cambiando il nome del candidato alla guida del campo largo, gli equilibri tra le coalizioni subirebbero variazioni limitate. Con Giuseppe Conte come aspirante premier, l’area progressista si attesterebbe al 44,5%, mentre il centrodestra arriverebbe al 44,1%. La differenza più evidente riguarderebbe i due principali partiti della coalizione: il Pd scenderebbe al 20,5%, mentre il Movimento 5 Stelle salirebbe al 13,1%. Verdi e Sinistra raggiungerebbe il 6,5%; Italia Viva si fermerebbe all’1,9%, +Europa all’1,1% e le altre liste all’1,4%. Sul versante opposto, Fratelli d’Italia salirebbe al 29,8%, Forza Italia sarebbe al 7,1% e la Lega al 5,1%. Noi Moderati raccoglierebbe l’1,1%, mentre Sud chiama Nord si attesterebbe all’1%. Tra i partiti esterni ai due schieramenti, Futuro Nazionale otterrebbe il 5,4% e Azione il 3,2%. I dati delineano dunque due scenari ravvicinati nei risultati complessivi, con un peso maggiore del M5S nell’ipotesi di una candidatura di Conte e una percentuale più alta per il Pd nel caso di Schlein.

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