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Quarto Grado, parla la sorella di Carlotta Benusiglio: “Le è stata ridata dignità”

"Importante che la morte di Carlotta fosse attribuita a Marco", a dirlo è la sorella di Carlotta Benusiglio Giorgia a Quarto Grado.

Quarto Grado Carlotta Benusiglio

A sei anni di distanza è arrivata la condanna di Marco Venturi, l’uomo che è stato dichiarato responsabile della morta di Carlotta Benusiglio, la stilista trovata impiccata in Piazza Napoli a Milano in quel drammatico 31 maggio 2016. Ora a parlarne è la sorella di Carlotta Giorgia.

Nel corso della trasmissione di Quarto Grado andata in onda il 10 giugno, la donna ha fatto il punto della situazione su una vicenda dove gli interrogativi sono ancora diversi. 

Quarto Grado, parla la sorella di Carlotta Benusiglio: “Partivamo da una situazione non facile…”

Proprio parlando dell’esito della sentenza Giorgia ha messo in evidenza l’importanza dell’attribuzione della morte della sorella all’ex fidanzato Marco: “Siamo felici perché è stata ridata dignità a mia sorella.

Partivamo da una situazione non facile […] è stata una battaglia complessa, Era importante che la morte di Carlotta fosse attribuita a Marco. Aspetteremo 90 giorni per capire cosa intendesse il giudice. Mi preme dire che se il giudice avesse pensato che fosse stata istigazione al suicidio e non articolo 586bis che è un’altra cosa”. 

“Ci dica lui cosa è successo…”

Il conduttore all’inizio della conversazione aveva chiesto se Marco avesse cercato di contattare la donna: 

“Lo fece due mesi dopo il fatto. Mi mandò una mail dove mi disse ‘Se pensi che sia stato io a istigarla al suicidio non hai capito nulla. Carlotta Non si è suicidata. Se vorrai parlarne io sono qui’ e altre cose”. Io andai dalla polizia dissi di mettere delle telecamere, che sarei andata. Mi dissero ce non potevo” Ricordiamo che lui all’inizio è stato sentito come informato sui fatti ha parlato dicendo cose totalmente inesatte, affermando che aveva lasciato mia sorella alle 2 dalla parte opposta, ci sono due parchi paralleli…

Risentito gli fanno notare che lui era lì alle 3.40 e non alle 2 ed era a fianco della casa di Carlotta. Nel momento in cui il momento il pm Gallo lo interroga non più come informato sui fatti, ma come indagato, lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da lì non ha più detto nulla. Noi vorremmo capire se non si è suicidata che ci dica lui cosa è successo”. 

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