Il 78° Prix Italia ha messo in evidenza la capacità delle produzioni italiane di parlare al presente usando il passato come fonte di ispirazione. Tra i numerosi concorrenti, due progetti si sono distinti per l’originalità della loro proposta: la serie storica «M – Il figlio del secolo» prodotta da Sky Italia, e il format digitale Techegram ideato da Rai.
Entrambi hanno ricevuto riconoscimenti speciali, dimostrando che televisione tradizionale e nuovi media possono coesistere e arricchirsi a vicenda.
Premi italiani: un riconoscimento per la narrazione storica e l’innovazione digitale
Il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica è stato assegnato alla drammatizzazione del giovane Benito Mussolini nella serie «M – Il figlio del secolo» una produzione di Sky Italia che offre una prospettiva inedita sulla figura di un personaggio controverso.
Parallelamente, Techegram frutto del lavoro di Fabrizio Biggio all’interno della Direzione Contenuti digitali e Transmediali di Teche Rai, ha conquistato il Premio nella sezione Digital Multimedia. Il programma si propone di trasformare l’immenso archivio delle Teche Rai in un’esperienza interattiva, rendendola più accessibile alle nuove generazioni.
Le parole di Fabrizio Biggio
“Che grande gioia e che grande onore vincere un premio così prestigioso con un piccolo programma come Techegram. Un piccolo programma con un’idea semplice”, ha dichiarato Biggio, sottolineando la soddisfazione di essere premiati per un’idea e definendo il riconoscimento “il premio più bello”.
Il commento di Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai
Giampaolo Rossi ha definito la vittoria di Techegram “un risultato di straordinario valore per la Rai e per il Servizio Pubblico”. Ha aggiunto che il format “trasforma l’immenso patrimonio delle Teche in un’esperienza digitale originale, inclusiva e vicina alle nuove generazioni”, contribuendo a “dare nuova vita alla memoria collettiva della Nazione”.
Riconoscimenti internazionali: la scena europea e oltre
Oltre ai successi italiani, il concorso ha premiato numerose produzioni straniere. La Francia si è distinta con tre vittorie e una menzione speciale, confermando la sua tradizione di eccellenza nella produzione televisiva. Dall’Oriente, la giapponese NHK ha ottenuto il Premio TV Drama con «The Man Who Carried the Voices of August» mentre la sudcoreana Nacb ha trionfato nella categoria TV Documentary con «The Song of Threes». Entrambe le opere guardano al passato, dimostrando come la memoria storica sia un tema universale.
Infine, la produzione tedesca dell’ARD, «Ich will alles – Hildegard Knef (I Want It All – Hildegard Knef)» ha prevalso nella sezione TV Performing Arts**, celebrando la vita di una delle più grandi icone del cinema e della musica tedesca.
