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Renzi: “Conte malato di complottismo, Draghi è meglio di lui”

Renzi risponde per le righe a Conte evidenziando come l'unico interesse avuto nel far cadere il governo "era quello dei nostri figli".

Renzi Conte

II leader di Italia Viva Matteo Renzi ha risposto all’ex premier Giuseppe Conte che lo ha accusato di essersi prestato ad un’operazione per rimuoverlo dall’incarico: “Nessuna operazione men che mai segreta, le sue accuse per me sono medaglie al merito“. 

Renzi risponde a Conte

Tramite un’intervista al Corriere della Sera, il senatore fiorentino ha spiegato di aver lavorato alla luce del sole nella convinzione che Draghi fosse meglio di Conte, cosa che dopo le prime settimane di governo pensa ancora di più. A chi lo accusa di aver avuto interessi nel far saltare l’esecutivo, lui risponde che “il complottismo è la malattia di chi non si assume mai le proprie responsabilità” e che “l’unico interesse economico per sostituire Draghi con Conte era quello dei nostri figli“. 

Renzi risponde a Conte: “Svolta visibile su più fronti”

Quanto al PNRR, Conte ha sostenuto che il suo, tanto criticato da Renzi, e quello di Draghi siano sostanzialmente uguali. Ma il leade di Italia Viva ha dichiarato che l’ex premier non aveva letto il Piano stilato dal suo governo e “da quello che dice evidentemente non ha letto neanche quello di Draghi“.

La svolta tra i due governi, ha continuato Renzi, è evidente non solo sul PNRR ma anche sui vaccini, sulle riaperture e sul ruolo internazionale dell’Italia.

Ha dunque invocato una commissione di inchiesta per capire che fine abbiano fatto i banchi a rotelle voluti dalla Azzolina nonché le marcherine ordinate da Arcuri. 

Renzi a Conte: il servizio di Report

Renzi si è infine espresso sul servizio, mandato in onda da Report, su un suo colloquio con Marco Mancini per cui ha già presentato un esposto in procura. “Vogliamo solo sapere se la Rai manda in onda dei video falsi. E non per me, ma per i cittadini che pagano il canone e hanno diritto a un servizio pubblico di verità“, ha commentato. Pronto a recarsi in diretta su Rai Tre per discuterne insieme al conduttore, si è detto altrettanto pronto ad abdare al Copasir e in Vigilanza. 

Ha infine spiegato che Mancini era un personaggio molto vicino anche a Conte. E che “se sono con Mancini all’autogrill significa che non ho paura di farmi vedere: gli scandali veri sono gli incontri segreti di Davigo, il grande moralizzatore che comunica notizie riservate a Nicola Morra, parlamentare dei Cinque Stelle, in un sottoscala del Csm“. 

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