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RePower Eu, in cosa consiste il piano dell’Europa per staccarsi dal gas russo

RePower Eu è il piano dell'Europa per affrontare la crisi energetica e staccarsi dal gas russo.

Commissione europea

RePower Eu è il piano dell’Europa per affrontare la crisi energetica e staccarsi dal gas russo. Ecco in cosa consiste. 

RePower Eu, in cosa consiste il piano dell’Europa per staccarsi dal gas russo

RePower Eu è il piano dell’Europa per affrontare la crisi energetica e per ridurre la dipendenza dell’Unione europea dal gas proveniente dalla Russia.

Il piano prevede di diversificarne le forniture, aumentare i volumi di produzione e importazione di biometano e idrogeno rinnovabile, di creare una piattaforma europea congiunta per acquisti e stoccaggi comuni di gas, di triplicare gli approvigionamenti per il prossimo inverno. Inoltre, propone l’ipotesi di un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato alle imprese. 

Il piano RePower è un’accelerazione sui target climatici ed energetici europei, per “rimuovere gradualmente almeno 155 miliardi di metri cubi di consumo di gas fossile, equivalente al volume importato dalla Russia nel 2021“.

Lo spiega una nota della Commissione europea. “Quasi i due terzi di tale riduzione possono essere raggiunti entro un anno” si legge nella nota. Tra le misure proposte ci sono dei piani nazionali per identificare i progetti per accelerare la transizione energetica, la definizione di nuovi impianti per le energie rinnovabili e iniziative per le installazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti. 

RePower Eu, stoccaggi per l’inverno e piattaforma congiunta

Gli Stati dell’Unione europea dovrebbero triplicare il livello di riempimento degli stoccaggi di gas entro il prossimo inverno. La Commissione europea presenterà una proposta legislativa che richiede che gli Stati riempiano gli stoccaggi di gas “almeno al 90%” entro il 1 ottobre di ogni anno. Oggi la media è del 25-30%. La proposta arriverà ad aprile ma gli Stati sono invitati ad “agire subito anche se il processo legislativo è in corso“.

Per raggiungere lo scopo la Commissione indica incentivi per fornitori e operatori di rete. 

La Commissione europea apre ad acquisti e stoccaggi comuni di gas. L’esecutivo si propone per coordinate le operazioni di riempimento dei depositi “tramite appalti congiunti“, raccolta di ordini e forniture corrispondeni. Suggerisce, inoltre, di creare “una piattaforma europea congiunta per la contrattualizzazione della fornitura di gas basata su negoziati bilaterali con i principali produttori”.

RePower Eu, aiuti di stato: “Accelerare su eolico e solare” 

La Commissione europea aprirà una consultazione con gli Stati membri dell’Unione europea per proporre un quadro temporaneo di aiuti di Stato, come è accaduto durante la pandemia, per permettere sostegno alle imprese colpite dalla crisi e a quelle che consumano molta energia. 

Con le rinnovabili invece di foraggiare gli oligarchi potremmo creare posti di lavoro qui in Europa. Fit for 55, se attuato ridurrà il consumo di gas del 30% entro il 2030. Entro la fine dell’anno possiamo sostituire i 2/3 del gas importati dalla Russia. È difficile ma è possibile” ha dichiarato Franz Timmermans, vicepresidente della Commissione, durante la conferenza stampa sul nuovo pacchetto energia dell’esecutivo europeo. “Nei prossimi anni circa il 20% della produzione energetica europea potrebbe venire dal solare” ha aggiunto.

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