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Roma, manifestazione di Non una di meno: cori contro Giorgia Meloni

Non una di meno

A Roma si è svolta la manifestazione di Non una di meno, con striscioni e cori contro la premier Giorgia Meloni.

La manifestazione di Non una di meno si è svolta a Roma.

Nel corteo sono apparsi striscioni contro la premier Giorgia Meloni, a cui sono stati anche dedicati dei cori di disapprovazione.

Roma, manifestazione di Non una di meno

A Roma si è svolta una manifestazione di Non una di meno. “Basta guerre sui nostri corpi” è stato scritto su uno striscione delle attiviste, in testa al corteo. Ad aprire la manifestazione l’esibizione di teatro-danza del gruppo Our Voice, poi si è tenuta la performance delle ragazze e dei ragazzi iraniani che, con l’aiuto dei manifestanti, hanno sciolto le corde con cui si erano intrecciati tra di loro, prima di dare il via al corteo all’urlo “donna vita libertà“.

Erano presenti moltissime donne con fazzoletti rosa al collo e brillantini sul viso, ma anche tanti uomini sono scesi in piazza per dire no alla violenza. “Libere donne libere relazioni” è stato scritto dalle Donne in Rete contro la violenza. Esibiti anche altri cartelli, come “La vita inizia dopo il caffè con buona pace degli antiabortista” e “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano“.

Striscioni e cori contro Giorgia Meloni

Ci sono stati anche striscioni e cori contro la premier Giorgia Meloni. “Fascista Meloni noi ti farem la guerra” e “Ti mangiamo il cuore” sono due degli striscioni contro la politica, a cui sono stati rivolti anche diversi cori. “Governo Meloni preparati a tremare, siamo libere di lottare” hanno urlato le manifestanti. “Siamo state identificate dalla polizia che ha tentato di toglierci lo striscione. Ma noi lo rivendichiamo” hanno dichiarato alcune manifestanti che avevano striscioni contro la Meloni.

‘Meloni fascista, sei la prima della lista’, non è e non sarà mai una critica politica, ma è una grave minaccia per la quale chiediamo la ferma condanna di tutte le forze politiche a cominciare da quelle donne di sinistra” ha affermato Daniela Santanchè, ministro del Turismo. “Quanto accaduto è preoccupante perché alimenta clima di odio e si aggiunge ad una lista di intimidazioni, minacce e volgarità contro il Presidente del Consiglio” ha precisato Isabella Rauti, sottosegretario alla Difesa.

Alla manifestazione contro la violenza minacce di morte, donne che odiano le donne” ha sottolineato Licia Ronzulli, presidente dei senatori di FI.