La mattina di martedì il calciatore del Parma, El Bilal Touré, è tornato nella sua abitazione di Mariano, alle porte della città, per scoprire una scena da incubo: la porta d’ingresso era forzata e all’interno parevano mancare numerosi oggetti di valore. Il riguardo è stato immediatamente chiamato alla polizia, che ha avviato le prime indagini sul presunto furto per un ammontare stimato intorno a mezzo milione di euro.
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero compiuto l’azione durante la notte di lunedì, approfittando dell’assenza del proprietario. Tra gli oggetti sottratti spiccano diversi orologi di lusso e altri gioielli di pregio, tutti custoditi nella villa in una zona considerata solitamente sicura. La mancanza di segni di lotta suggerisce un ingresso discreto, probabilmente tramite un punto di accesso secondario o una finestra lasciata aperta.
Il colpo avvenuto durante la partita a Bergamo
Nel frattempo, El Bilal Touré era impegnato in campo a Bergamo, dove il Parma ha affrontato l’Atalanta. La gara è terminata con una netta vittoria per i crociati, 3-0, confermando la buona forma della squadra. La presunta tempistica del furto coincide esattamente con le ore serali in cui il giocatore si trovava nello stadio, rendendo difficile per lui intervenire o avvisare tempestivamente la sicurezza domestica.
Il bottino sottratto
Le autorità hanno elencato tra gli oggetti rubati almeno cinque orologi di marca, valutati singolarmente tra le decine di migliaia di euro, oltre a una collezione di anelli e braccialetti in oro e platino. La somma complessiva di questi beni è stata fatta risalire a circa mezzo milione di euro, un valore considerevole anche per un calciatore di Serie A. La perdita non è solo materiale, ma anche emotiva, poiché molti di questi pezzi avevano un significato personale per il giocatore.
Indagini della polizia e prime ipotesi
Le forze dell’ordine hanno dichiarato che la scena del crimine non presenta segni di forzatura evidente, il che porta a ipotizzare l’uso di tecniche di scasso più sofisticate. Al momento non sono stati identificati testimoni o telecamere di sorveglianza nelle vicinanze, ma la zona è stata dichiarata potenzialmente vulnerabile per la mancanza di un sistema di allarme centralizzato. Gli investigatori hanno avviato una ricerca di impronte digitali e stanno incrociando le informazioni con eventuali segnalazioni di oggetti rubati nei mercati online.
Nel frattempo, il club Parma ha espresso solidarietà al proprio attaccante, sottolineando l’importanza di una maggiore protezione per i propri giocatori anche al di fuori del contesto sportivo. Si è parlato di potenziare la sicurezza delle abitazioni dei professionisti, magari con sistemi di videosorveglianza avanzata e allarmi collegati direttamente alle forze dell’ordine. El Bilal Touré, ancora scosso dall’accaduto, ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità, sperando in un rapido recupero dei beni sottratti.
