Nel contesto dell’81° anniversario della Liberazione, le riflessioni sulle fragilità di libertà e pace si intrecciano con un clima internazionale sempre più teso. Mentre in Italia il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiama la necessità di difendere questi valori fondamentali, dalla Russia arrivano nuovi attacchi dal conduttore televisivo filo-Putin, Vladimir Solovyov.
Mattarella e la Liberazione: libertà e pace come beni da preservare
In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, durante l’incontro con le Associazioni combattentistiche e d’Arma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato l’attenzione sul valore non permanente di libertà e pace, sottolineando come non possano essere considerate conquiste definitive. In questo contesto ha ricordato che “libertà e pace non sono elementi e dati acquisiti una volta per tutte.
Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno“.
Il Capo dello Stato ha inoltre evidenziato la necessità di proteggere e tramandare questo patrimonio alle nuove generazioni, avvertendo che l’affermazione della forza come unico principio guida conduce a scenari di instabilità: “Si tratta di un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere e trasmesso alle giovani generazioni.
Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale“.
Il Presidente Mattarella ha ricevuto gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma nella ricorrenza dell’81º anniversario della Liberazione pic.twitter.com/T28DegDr9V
— Quirinale (@Quirinale) April 23, 2026
Russia, dopo Meloni il presentatore pro-Putin attacca Mattarella: “Non sa di cosa parla”
Parallelamente alla ricorrenza, si sono intensificate le dichiarazioni ostili provenienti dalla Russia, in particolare dal conduttore televisivo Vladimir Solovyov, noto sostenitore del Cremlino. Nel suo programma “Appello all’Italia – finanziatori del nazismo”, il presentatore ha rivolto nuove accuse indirette a figure istituzionali italiane, tra cui Mattarella e l’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio, senza citarli esplicitamente ma facendo riferimento alle loro dichiarazioni pubbliche. Solovyov ha affermato: “Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che “è peggio di un animale”, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate“.
Ha poi proseguito con toni fortemente provocatori, dichiarando: “Voi italiani forse non lo sapete, ma voglio che conosciate la vergogna dei vostri nonni e bisnonni, venuti in questa terra per uccidere cittadini sovietici“, aggiungendo anche riferimenti al conflitto in Donbass e a presunti rapporti di violenza storica.
Le sue affermazioni si sono estese anche alle istituzioni europee, con critiche ai nuovi pacchetti di aiuti a Kiev e attacchi personali a leader dell’UE, tra cui Ursula von der Leyen e altri esponenti europei, definiti con toni offensivi e provocatori. In seguito, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato le dichiarazioni del conduttore con toni di sostegno, affermando sul suo canale Telegram: “L’unica persona che può trovare le parole giuste in questa situazione è Vladimir Solovyov. Fratello, non deludermi“.
Nel frattempo, l’Unione europea ha ampliato il pacchetto di sanzioni contro Mosca includendo nuove figure e realtà russe e bielorusse, tra cui personalità culturali, istituzioni scientifiche e aziende strategiche.