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Genova: richiesta al comitato provinciale per le zone a vigilanza rafforzata
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha inoltrato al prefetto Cinzia Torraco una richiesta formale. Il documento sollecita la valutazione del tema delle zone a vigilanza rafforzata all’interno del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’iniziativa nasce dall’osservazione di aree cittadine segnate da persistenti problemi di sicurezza e vivibilità.
In quei quartieri si registrano fenomeni di microcriminalità e tensioni sociali che, secondo il municipio, si sono consolidati nel tempo.
La sindaca chiede un esame collegiale per definire misure operative e coordinate tra prefettura, forze dell’ordine e amministrazione comunale. Il prefetto valuterà la proposta in sede di comitato.
Perché proporre aree con controlli più intensi
Il prefetto valuterà la proposta in sede di comitato. La sindaca sostiene che delimitare porzioni di territorio con sorveglianza rafforzata risponde all’esigenza di strumenti di prevenzione più efficaci. La misura è pensata come parte di un percorso coordinato tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine, non come intervento isolato. Salis ha inoltre richiamato l’annuncio del Ministero dell’Interno su un incremento degli organici di polizia destinati alla città, risultato delle richieste avanzate dall’amministrazione. In questa cornice, il Comune sottolinea la necessità di coniugare la presenza delle forze dell’ordine con politiche di prossimità e interventi sociali mirati.
Caratteristiche delle aree interessate
Le zone individuate sulla base delle segnalazioni presentate dall’amministrazione mostrano frequentemente conformazioni urbanistiche particolari e criticità strutturali di lunga data che agevolano il manifestarsi di comportamenti illeciti. Il comitato provinciale procederà con approfondimenti tecnici per definire i confini precisi e le misure operative da adottare, valutando contestualmente l’impatto sui diritti dei residenti e sulle attività economiche locali.
La sindaca ha ribadito che le zone a vigilanza rafforzata vanno intese come misure temporanee e straordinarie per incrementare controllo e deterrenza. La scelta segue le valutazioni sulle aree interessate e le indicazioni ricevute dalle autorità competenti.
Contestualmente l’amministrazione ha avviato interventi sociali volti a prevenire esclusione e marginalità e a garantire l’effettività dei diritti fondamentali. Le azioni comprendono potenziamento dei servizi sul territorio, programmi di inclusione e misure per sostenere le attività economiche locali, con monitoraggio congiunto per valutare impatti e risultati.
L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha delineato iniziative mirate alle cause della marginalità, con interventi integrati sul territorio. L’amministrazione ha confermato l’adesione di Genova alla rete Elide, piattaforma tra città per coordinare politiche contro la dipendenza da sostanze e per favorire percorsi di cura e reinserimento.
La scelta unisce misure di ordine pubblico a servizi di sostegno e a programmi di prevenzione. Le azioni prevedono coordinamento tra servizi sociali, operatori sanitari e forze dell’ordine, oltre a misure di accompagnamento per il reinserimento socio-lavorativo. È previsto un monitoraggio congiunto per valutare impatti, risultati e possibili aggiustamenti delle politiche.
Coinvolgimento istituzionale e partecipazione civica
La sindaca ha presentato la proposta in sede provinciale per avviare una discussione collettiva sulle misure di sicurezza. Il provvedimento sarà esaminato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che valuterà gli aspetti tecnici e giuridici necessari per decidere sull’attivazione delle zone a vigilanza rafforzata.
Parallelamente, l’amministrazione comunale intende potenziare i canali di dialogo con le comunità locali. L’obiettivo è prevenire misure imposte dall’alto e favorire soluzioni condivise, basate su esigenze locali e dati verificabili. È confermato il monitoraggio congiunto per valutare impatti, risultati e possibili aggiustamenti delle politiche.
Strumenti di partecipazione e decoro urbano
In continuità con il monitoraggio congiunto deciso in precedenza, ieri la giunta ha approvato le linee guida per l’avvio del Forum di cittadinanza nel Municipio I – Centro est. Le misure mirano a favorire processi di ascolto e co-progettazione tra istituzioni e cittadini.
Il documento definisce obiettivi e modalità operative del forum. È prevista la costituzione di tavoli tematici sui temi della sicurezza urbana, del decoro e della rigenerazione degli spazi pubblici.
Gli assessori Patrone e Coppola hanno sottolineato la necessità di integrare le esigenze di sicurezza con interventi di manutenzione e valorizzazione degli arredi urbani. Le azioni saranno accompagnate da verifiche periodiche per valutare impatti e possibili aggiustamenti.
La richiesta al prefetto costituisce la prima fase di un percorso articolato. Da un lato prevede la possibile attivazione di misure di controllo intensificato dove necessario; dall’altro mira al rafforzamento di politiche sociali e di strumenti di partecipazione per ridurre le cause della devianza. Il passo successivo sarà il confronto tecnico nel comitato provinciale, che definirà delimitazioni e modalità operative. Le decisioni terranno conto dell’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e rispetto dei diritti dei cittadini; la fase di verifiche periodiche proseguirà per valutare impatti e possibili adeguamenti.