×

Salvini: “Pronti a spendere 1 miliardo per la sicurezza”

Condividi su Facebook

Sì a sicurezza, Tap, quota 100 e reddito di cittadinanza. Di Maio: ore delicatissime per la questione Ilva, la flat tax non può favorire i ricchi.

Salvini e Di Maio parlano di spese e impegni di governo
Salvini e Di Maio parlano di spese e impegni di governo

Ai microfoni di Radio Anch’io, il vicepremier Matteo Salvini ha garantito: “Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani restando nei vincoli imposti dagli altri”. Ma il leader del Carroccio si è detto disposto ad aumentare la spesa pubblica per proteggere il Paese: “Se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più, lo spenderemmo. Cercheremo di fare tutto, rispettando quello che ci è chiesto da altri, sebbene non sia rispettato da altri paesi”.

Lavoro e pensioni

A proposito del reddito di cittadinanza, uno dei temi più cari al Movimento Cinque Stelle, Salvini ha assicurato che sarà compreso nella manovra economica. Al lavoro anche su quota 100, che Salvini ha intenzione di applicare “da subito per tutti, non solo per equità ma per creare lavoro”. L’occupazione, aggiunge, “non si crea per legge, ma aiutando chi lo produce”.

Sì anche al viadotto Tap, perché “i benefici sono superiori ai costi”.

Il governo sta discutendo anche sulla possibilità di introdurre il daspo a vita per tutti i corrotti. “Stiamo leggendo e rileggendo il testo: la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, come quella alle mafie, e contro le mafie nel pacchetto sicurezza a cui sto lavorando ci sarà una stretta”, ha dichiarato Salvini. “Ma bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono da paese civile. Ma chi corrompe deve pagare”.

Di Maio: “Taglieremo spese improduttive”

Intervistato anche il vicepremier Luigi Di Maio, che a Radio Radicale ha parlato di investimenti e di spesa pubblica: “Stiamo decidendo come spendere i soldi che abbiamo e quanto utilizzare di investimenti in deficit per soddisfare quello che abbiamo garantito nel nostro Contratto di governo”.

A proposito del limite del 3% sul deficit, ha commentato: “Vedremo in base alle esigenze. Taglieremo tutto quello che non serve nei Ministeri e nella spesa improduttiva. Poi tutto quello che ci serve in più dovrà essere oggetto contrattazione con Ue. Inizia una fase in cui l’Italia a quei tavoli chiede di raggiungere degli obiettivi”.

Il ministro ha definito la flat tax “argomento da contratto di governo”, ma ha precisato che “deve aiutare i più deboli e se favorisce i ricchi non va bene”. Di Maio ha ribadito le promesse fatte in campagna elettorale, a partire dal reddito di cittadinanza e dal superamento della legge Fornero, giudicati imprescindibili. Al lavoro anche per la realizzazione delle infrastrutture, “penso al Sud dove sono quasi inesistenti”. Anche quota 100 “e in alternativa quota 41 (anni di contributi), è una delle nostre priorità perchè crea nuovo lavoro mandando persone in pensione”.

Il vertice sull’Ilva

Sono “ore delicatissime” per la questione Ilva, ha spiegato il vicepremier. È previsto un vertice al Mise, “un tavolo che può dare buono risultati. Se il tavolo raggiunge risultati su ambiente e lavoro, la gara non può essere revocata per legge”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.