Con AI AI, Dargen D’Amico torna a Sanremo 2026 con un brano che unisce ironia, immagini surreali e riflessione sull’intelligenza artificiale. Il significato del testo gioca tra social, tecnologia e personaggi memorabili, trasformando il digitale in uno spazio creativo e sarcastico.
Le partecipazioni di Dargen D’Amico a Sanremo e il nuovo album
La sua prima partecipazione risale al 2022, quando portò in gara Dove si balla, un brano dal ritmo coinvolgente che si classificò al nono posto e divenne uno dei tormentoni dell’edizione, conquistando sei certificazioni di platino grazie all’affetto del pubblico e delle radio italiane. Due anni dopo, nel 2024, Dargen è tornato nella competizione con Onda alta, un pezzo che affronta temi sociali, dalle migrazioni alle disparità, e che ha chiuso la sua corsa in 20ª posizione alla 74ª edizione del Festival.
Il suo nuovo album ‘DOPPIA MOZZARELLA‘ è disponibile dal 27 marzo, ma già preordinabile e presalvabile.
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Sanremo 2026, testo e significato della canzone di Dargen D’Amico
Con AI AI, Dargen D’Amico torna a farsi notare sul palco del Festival di Sanremo. Occhiali a specchio, battute fulminanti e un’ironia sottile guidano il racconto di un mondo dominato dai social e dall’intelligenza artificiale. Come lui stesso spiega: «Esclamiamo “AI AI” per un dolore che, se non curato, diventa cronico», mentre l’AI diventa sia metafora che gioco di parole nel ritornello.
Come riportato da Tv Sorrisi e Canzoni, il brano unisce riferimenti vintage, all’alba dell’elettronica anni ’70 e ’80, con riflessioni contemporanee sul ruolo della creatività: «Oggi il computer entra in fase di produzione nella musica, ma dà anche un impulso creativo. Vogliamo davvero che la creatività sia appannaggio delle macchine?». Non è solo una riflessione sulla tecnologia: Dargen costruisce un microcosmo in cui l’arte italiana, i ricordi personali e il gusto per il dettaglio convivono.
L’artista mescola temi sociali e giochi linguistici, senza mai scegliere la strada più semplice, creando una musica che “stimola una biodiversità sonora”: «È una canzone di musica italiana che si ispira alla biodiversità delle regioni per stimolare una musica biologica». Tra il racconto personale e l’osservazione critica del presente, Ai Ai diventa un piccolo manifesto della poetica di Dargen, capace di far ridere e riflettere contemporaneamente.
AI AI
di J. M. L. D’Amico – G. Fazio – P. Bagni
E. Roberts – J. M. L. D’Amico
Ed. Giada Mesi/Music Union
Prima di entrare in casa
Stavo un’ora a cercare di toglier la sabbia
Autostrada Adriatica
Dalla costa si vede l’Africa e lei che si tuffa
Ti prego, guardala
Ha più curve di Gardaland
Quando mi ha detto che tornerà in Francia
Uffa
Ho avuto il mal di pancia
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Il Bel Paese ha così buongusto
Che pure il meteo non è mai brutto
È uno stivale però da diva
Che si fa il bagno nell’olio d’oliva
Dice il Vangelo – Darai da bere
A chi è straniero ma ha le stesse vene
Prendi sul serio una bollicina
E via il pensiero via la pellicina
Ho letto sul giornale
Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI
La pelle dà un effetto eccezionale
Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Ho litigato con un dj
Suonava solo la hit parade
Sai, se metti le canzoni giuste
La festa vola come Nureyev
In Italia, troppa arte
Piedi più belli delle scarpe
Prendiamo un giorno di riposo
Dai, trova il modo, Carlos Raposo
Ho letto sul giornale
Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI
La pelle dà un effetto eccezionale
Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
Ho fatto un brutto sogno
Ma sembrava reale
Mi bagnavo nel mare
Però ne uscivo sporco
E giravamo il mondo
Però senza toccare
Mi ha fatto molto male
Ma mi è piaciuto molto
Ama ciò che non ti piace
È la chiave per la pace
Ma la password salvata mi sembra sbagliata
O la linea è saltata e ci prende fuoco casa
A me mi ha rovinato la rete
Altrimenti avrei fatto il prete
Avrei lasciato il paese fuggendo via
A cercare fortuna in Albania
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
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