La vicenda del trapianto di cuore danneggiato a un bimbo di due anni all’ospedale Monaldi di Napoli ha suscitato immediata attenzione istituzionale. La premier Giorgia Meloni ha contattato personalmente la madre del piccolo per esprimere vicinanza e rassicurazioni, sottolineando l’impegno a garantire chiarezza e sicurezza nel sistema sanitario italiano.
Ispezioni e interventi istituzionali dopo il trapianto al Monaldi
Domani, mercoledì 18 febbraio, secondo quanto affermato da Mediaset Tgcom24, gli ispettori del Ministero della Salute raggiungeranno Napoli per verificare quanto accaduto all’ospedale Monaldi, dove a un bimbo di due anni è stato trapiantato lo scorso dicembre un cuore danneggiato.
Successivamente, gli ispettori si sposteranno a Bolzano, sede dell’espianto dell’organo, con l’obiettivo di ricostruire l’intera vicenda: dal trasporto del cuore alla scelta di procedere con l’intervento nonostante il presunto danneggiamento dovuto all’uso di ghiaccio secco.
Bimbo trapiantato, come sta: la telefonata di Giorgia Meloni
In questo contesto, la premier Giorgia Meloni ha contattato telefonicamente la madre del bambino, Patrizia Mercolino, per esprimere vicinanza e rassicurazioni: “Avrete giustizia“, ha ribadito, sottolineando che si sta facendo “tutto il possibile, per quanto di competenza“. La madre ha ringraziato il premier, chiarendo che ora la priorità è assicurare “un cuore nuovo” al figlio e “vederlo tornare a casa guarito“.
Anche il ministro della Salute Orazio Schillaci avrebbe discusso la situazione con il presidente della Regione Campania Roberto Fico, evidenziando la necessità di una collaborazione istituzionale rigorosa per garantire trasparenza e chiarezza su quanto avvenuto al Monaldi.
L’ospedale Monaldi ha comunicato che, alle ore 15:30 di oggi, le condizioni del piccolo erano stabili, pur in un quadro di grave criticità. Il bambino continua a essere ricoverato in terapia intensiva, sotto costante monitoraggio e assistenza specialistica, e rimane in lista trapianto fino a nuova valutazione. Domani mattina è previsto un consulto multidisciplinare con esperti provenienti da strutture di eccellenza italiane, tra cui l’Azienda ospedaliera pediatrica Bambino Gesù di Roma, l’Università di Padova, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’ospedale Regina Margherita di Torino.