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Sanremo, l'inviato chiede un complimento a Meloni: risposte evasive dai cantanti

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A pochi giorni dall'inizio del Festival, l'inviato di Striscia la Notizia ha provato i cantanti con una domanda scomoda su Giorgia Meloni: la maggior parte ha evitato di fare complimenti, tra battute e silenzi

I fatti

AGGIORNAMENTO ORE 18/02/2026. In avvicinamento al Festival di Sanremo, un servizio di Striscia la Notizia ha raccolto le reazioni dei protagonisti.

Fuori dal Quirinale l’inviato Enrico Lucci ha chiesto ai cantanti di esprimere qualcosa di positivo su Giorgia Meloni. L’iniziativa, diffusa il 18/02/2026, mirava a verificare l’esistenza di un orientamento politico prevalente tra gli artisti.

Le reazioni

Le risposte degli intervistati hanno oscillato tra ironia, imbarazzo e disimpegno voluto. Molti protagonisti del Festival hanno scelto prudenza, consapevoli della visibilità e del rischio di polemiche.

Alcuni hanno risposto con formule evasive. Altri hanno adottato l’ironia come strumento di protezione comunicativa. Solo un artista ha rivolto un complimento esplicito, descritto dagli autori del servizio come leggero e giocoso.

Il contesto e l’obiettivo del servizio

AGGIORNAMENTO ORE 18/02/2026. Sul posto i nostri inviati confermano che la domanda rivolta ai cantanti era mirata a verificare presunte posizioni politiche del mondo musicale.

La richiesta formulata era: «Puoi dire qualcosa di bello su Giorgia Meloni?». L’intento dichiarato di Striscia la Notizia era sondare voci e percezioni sul presunto orientamento politico prevalente tra gli artisti.

Interpellati il giorno dell’accoglienza degli artisti al Quirinale, diversi partecipanti hanno evitato il tema politico. Hanno preferito soffermarsi sull’impegno artistico o fornire risposte ironiche.

Perché la domanda è delicata

La politica e la cultura si intersecano frequentemente. Per questo motivo molti artisti adottano prudenza: ogni affermazione può essere amplificata dai media.

Nel caso specifico la richiesta di esprimere un giudizio positivo su un premier in carica ha posto gli intervistati in una condizione difficile. Molti hanno scelto il silenzio, la battuta o il richiamo alla propria attività professionale.

Solo un artista ha formulato un complimento esplicito, descritto dagli autori del servizio come leggero e giocoso. La situazione si evolve rapidamente: resta da verificare se il servizio produrrà ulteriori reazioni pubbliche.

Reazioni dei big: tra gliss e battute

AGGIORNAMENTO ORE 18/02/2026. Sul posto i nostri inviati confermano che i principali artisti interpellati hanno adottato risposte evasive o ironiche.

Alcuni hanno finto di non ascoltare la domanda, altri hanno preso tempo e altri ancora hanno risposto con gag. Arisa ha proseguito oltre facendo finta di non sentire la domanda. Laura Pausini ha dribblato l’intervista con toni distesi ma non ha fornito una posizione netta.

Episodi e battute ricorrenti

Tra le risposte più emblematiche, Malika Ayane ha temporeggiato promettendo di pensarci «dopo». Fedez ha attribuito il mancato complimento all’ansia del momento. Francesco Renga ha chiesto perché dovesse pronunciare un giudizio politico, mentre J-Ax ha scherzato sul proprio orientamento «libertario». La leggerezza è stata usata come strategia per evitare frizioni mediali.

La situazione si evolve rapidamente: resta da verificare se il servizio produrrà ulteriori reazioni pubbliche. Restano attese eventuali repliche ufficiali dagli uffici stampa degli artisti.

L’eccezione e le implicazioni

Restano attese eventuali repliche ufficiali dagli uffici stampa degli artisti. Tra gli interventi raccolti, Leo Gassmann è stato l’unico a offrire un riscontro apertamente positivo. Ha definito i politici al governo «con le facce simpatiche», una battuta che attenua la portata del complimento. Il commento mette in luce come anche i giudizi favorevoli possano essere espressi in forma leggera e non impegnativa.

Cosa significa per il festival

La circostanza evidenzia due aspetti principali. Da un lato, la volontà degli artisti di mantenere il focus sulla musica e sulla performance al Teatro Ariston. Dall’altro, la crescente attenzione ai contesti mediatici trasforma ogni dichiarazione in un elemento potenzialmente sensibile. In questo contesto, l’uso dell’ironia o del silenzio si configura come tattica comunicativa diffusa tra i protagonisti.

AGGIORNAMENTO ORE: a pochi giorni dall’inizio della kermesse canora, un servizio televisivo evidenzia la strategia comunicativa degli artisti. Il pezzo andrà in onda all’interno di Striscia la Notizia e sottolinea la priorità data alla performance sul palco rispetto alle posizioni politiche.

Il servizio

Il reportage restituisce un’immagine di artisti attenti a non trasformare un’occasione promozionale in un terreno di contrapposizione politica. La narrazione mette in rilievo il richiamo all’arte e alla gara, più che le opinioni individuali. Sul piano televisivo, la cautela emerge come linea comune tra i protagonisti.

Tendenza comunicativa

In questo contesto, l’uso dell’ironia o del silenzio si configura come tattica comunicativa diffusa tra i protagonisti. Restano attese eventuali repliche ufficiali dagli uffici stampa degli artisti; la situazione si evolve rapidamente e nuovi sviluppi saranno riportati dagli organi di informazione.