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Sanzioni UE a VK e Max: il ruolo nella repressione digitale in Russia

Sanzioni UE a VK e Max: il ruolo nella repressione digitale in Russia

L'UE ha colpito VK e il suo messaggero Max con sanzioni, accusandoli di supportare la repressione digitale in Russia. Scopri i dettagli di questa decisione e le reazioni

In un’azione coordinata, l’Unione Europea ha esteso le sue sanzioni al gigante tecnologico russo VK e alla sua controllata Communication Platform LLC, responsabile dello sviluppo dell’app di messaggistica Max. Questa mossa fa parte di una più ampia strategia contro entità russe accusate di sostenere operazioni di cyberattacco e repressione digitale.

L’app Max, preinstallata su tutti i dispositivi venduti in Russia, è al centro delle preoccupazioni dell’UE. Secondo le autorità europee, questa applicazione sarebbe stata sviluppata sotto la supervisione del Federal Security Service (FSB) e dotata di capacità avanzate di sorveglianza per monitorare le comunicazioni degli utenti.

Le accuse contro VK e Max

Il provvedimento dell’UE sottolinea come l’introduzione di Max sia stata accompagnata da una repressione sistematica di altre piattaforme di messaggistica indipendenti, come Telegram e WhatsApp. Secondo le autorità europee, VK avrebbe fornito supporto tecnico per la repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

La decisione delle sanzioni è arrivata dopo che Apple aveva già rimosso le piattaforme VK e Max dal suo App Store, citando motivi di conformità alle sanzioni, anche se VK non era ancora sotto restrizioni al momento della rimozione.

Le reazioni di VK e le sanzioni parallele

VK ha risposto alle sanzioni affermando che i suoi servizi, tra cui i siti di social media VKontakte e Odnoklassniki, rimangono disponibili per gli utenti senza interruzioni. “Le applicazioni e i servizi sono disponibili agli utenti come al solito”, ha dichiarato la compagnia ai media statali.

Parallelamente, l’UE e il Regno Unito hanno esteso le sanzioni a individui ed entità accusate di essere coinvolte in operazioni ibride e di cyberattacco russe. Il Regno Unito ha preso di mira 24 persone e entità, tra cui alti dirigenti del GRU l’intelligence militare russa, accusati di collaborare con criminali informatici per seminare caos in Europa.

Il ruolo del FSB

L’UE ha anche sancito nove individui e quattro entità legate al Centro 16 del FSB accusandoli di collaborare con gruppi di minaccia informatica per infiltrarsi nelle reti governative e sabotare infrastrutture critiche in Ucraina e in almeno nove paesi dell’UE.

Questa ondata di sanzioni arriva in vista del previsto 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che dovrebbe essere adottato dall’UE la prossima settimana.

Mentre la tensione tra l’UE e la Russia continua a crescere, le sanzioni contro VK e Max rappresentano un ulteriore passo nella lotta contro la repressione digitale e la sorveglianza di massa in Russia.

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