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Scampia, uomo linciato e gettato in un cassonetto, era ritenuto pedofilo: nessun abuso

A Scampia, un uomo è stato linciato e gettato in un cassonetto, accusato dalla folla di essere un pedofilo. Ma era una falsità, nata da un pettegolezzo

Scampia, uomo linciato e gettato in un cassonetto

Un pettegolezzo diffuso nel quartiere di Scampia, a Napoli, poteva trasformarsi in una vera e propria tragedia. Protagonista della vicenda un uomo, zio di tre nipoti, che è stato linciato da una folla di persone e poi gettato all’interno di un cassonetto dei rifiuti.

Era accusato dalla folla di essere un pedofilo e di aver compiuto abusi su minori.

Scampia, linciato un uomo: due aggressioni e un unico obiettivo

Una folla di persone inferocite, che aggredisce, picchia e getta in un cassonetto un uomo, questo lo scenario dell’episodio verificatosi nella giornata di sabato 15 maggio 2021, a Scampia, uno dei quartieri più noti di Napoli.

Il fatto si è verificato in seguito ad un’altra aggressione avvenuta nello stesso quartiere, operata da residenti della “Vela Celeste” nei confronti del fratello dell’uomo e di sua moglie, aggrediti la notte precedente nella loro abitazione. 

Entrambe le aggressioni hanno un fil rouge comune, avevano lo scopo di punire le presunte violenze e gli abusi (anche sessuali), perpetrati nei confronti dei tre bambini della coppia, di cui l’uomo linciato e gettato nel cassonetto è di fatto lo zio.

Scampia, linciato un uomo: la prima aggressione al fratello e la moglie

La prima aggressione si è svolta nella notte tra il 14 e il 15 maggio ed è stata operata nei confronti di due genitori, 36 anni lui e 28 anni lei, accusati dagli aggressori di violenza sui tre figli minorenni.

Anche quella notte si è reso necessario l’intervento della Polizia, in seguito al quale, la coppia di genitori è stata ricoverata all’Ospedale del Mare, mentre i bambini sono stati dapprima affidati ad un’assistente sociale e poi ricoverati al Santobono

Al Santobono, i medici hanno riscontrato vari segni di echimosi sui corpi dei tre minorenni, sulla cui origine ancora ci sono poche certezze e si sta indagando; è stata invece esclusa qualsiasi ipotesi di abuso sessuale.

Scampia, linciato un uomo: la seconda aggressione ai danni dello zio dei minori

Nel pomeriggio di sabato 15 maggio, lo zio dei tre bambini, protagonisti della vicenda, viene avvistato dai residenti della zona, mentre si avviava verso la casa, che è stata luogo della prima aggressione.

Immediatamente un gruppo di persone, tutti residenti della “Vela Celeste“, si riunisce e arriva a raggiungere un complesso di circa 60-70 soggetti. Tutti insieme e uniti accerchiano lo zio dei minori, dapprima lo gettano sulla strada e poi cominciano a picchiarlo violentemente, per finire lo gettano in un cassonetto dei rifiuti.

Qualcuno fortunatamente avvisa la Polizia e in questo modo, grazie al pronto intervento delle Forze dell’Ordine, la vittima dell’aggressione riesce a scampare alla furia degli aggressori. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma per via delle varie ferite riportate, sarebbe adesso ricoverato al Cardarelli di Napoli. Sulla vicenda adesso indaga la Polizia.

Il motivo dell’aggressione all’uomo lascia perplessi, sembra infatti che a scatenare la furia della folla sia stato un pettegolezzo diffuso nel Rione, mediante il quale si accusava l’uomo di essere un pedofilo e addirittura di essere stato colto nel fatto, mentre perpetrava un abuso nei confronti di un bambino. Entrambe le voci però, sono state smentite dalle Forze dell’Ordine.

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