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Sanificare gli ambienti con l’ozono elimina il Coronavirus: lo studio

Lo ha dimostrato uno studio israeliano. Sanificare gli ambienti con l’ozono elimina le possibilità di diffusione del Coronavirus.

Ozono elimina coronavirus
Ozono elimina coronavirus

L’ozono elimina il coronavirus: lo dimostra uno studio israeliano. Stando a quanto riporta lo studio condotto da un team di ricerca dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con l’Università Bar Ilan di Safed e il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali delle Azrieli College of Engineering di Gerusalemme, sanificare gli ambienti con l’Ozono ridurrebbe la carica virale del Covid-19 del 99% nel giro di 30 minuti.

“Il suo vantaggio rispetto ai comuni disinfettanti è la sua capacità di disinfettare oggetti e aerosol all’interno di una stanza e non solo le superfici esposte, rapidamente e senza pericolo per la salute pubblica”, ha dichiarato Ines Zucker dell’Università di Tel Aviv.

L’ozono elimina il Coronavirus: lo studio

Sanificare gli ambienti con l’ozono riduce le possibilità di diffusione del Coronavirus del 99%. A dimostrarlo uno studio condotto da un team di ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv e pubblicato su environmental chemistry letters.

Si tratta di un lavoro fondamentale che ha permesso ai ricercatori di dimostrare l’efficacia dell’ozono, già ampiamente utilizzato durante le disinfestazioni e le sanificazioni dell’ambiente, nell’abbassare la carica virale del Coronavirus e quindi di eliminarlo .

L’indagine

Lo studio israeliano è stato effettuato a partire osservando l’azione dell’ozono a partire dalla sua applicazione in sei comuni superfici della casa quali ad esempio il vetro, il rame, il nichel o ancora l’acciaio inossidabile.

A questo proposito il team di ricerca ha dichiarato che i materiali “sono stati scelti in base alla loro abbondanza sulle superfici di uso comune”. I ricercatori hanno poi evidenziato che dalla ricerca è emerso che “l’ozono neutralizza il virus in un’ampia gamma di concentrazioni e tempi di esposizione, con una diminuzione della carica virale del 99% dopo 30 minuti di esposizione a 1000 ppmv. Il materiale ha avuto un effetto notevole sulla disinfezione, con superfici in vetro, acciaio inossidabile e leghe di alluminio che hanno risposto meglio alla disinfezione rispetto alle altre superfici”.

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