×

Whatsapp a rischio privacy, i numeri di 300mila utenti vanno su Google

Ultimo caso di violazione della privacy: migliaia di account Whatsapp finiscono su Google. La denuncia della cybersicurezza: che ne è della privacy?

Whatsapp bug dati

Nuovi problemi di privacy per migliaia di numeri Whatsapp. Ritorna il vero “tallone d’Achille” dell’applicazione di messaggistica fra le più diffuse al mondo. Nel 2018, questo punto aveva spinto tanti utenti a passare all’app di messaggistica Telegram.

Oggi un bug potrebbe rinnovare il problema: almeno 300mila contatti con relative conversazioni sono, infatti, finiti sul motore di ricerca Google.

Un bug che viola la privacy

Diversi utenti, fra cui Alessandro Zangrandi, hanno denuciato la presenza di contatti Whatsapp su Google. Questa volta, il cosiddetto bug è stato segnalato da Athul Jayaram, esperto di sicurezza, che ha evidenziato la presenza di contatti nella ricerca sul web. Lo stesso “incidente” si era ripresentato alla fine dello scorso febbraio.

Il bug sarebbe stato generato a Click to Chat, un plugin che permette agli iscritti all’applicazione di poter chattare facilmente con gli utenti dei loro siti web. Click to Chat è molto utile nel settore e-commerce, perché permette ai proprietari di un sito di vendite di evadere le richieste dei loro utenti. Stando a questo bug, i numeri di cellulari inseriti nei backend dei siti sono diventati visibili su un semplice motore di ricerca.

In pratica, quello che gli utenti spuntavano come “nascoso”, appare in chiaro su una semplice pagina web.

La privacy di numeri su Whatsapp è a rischio?

Sono in molti a chiedersi se la privacy sia a rischio.

Il caso più eclatante è avvenuto nel luglio 2018 quando, a seguito un attacco hacker, gli account degli utenti era stato messo in pericolo. Attraverso un messaggio apparentemente inviato da un proprio contatto, l’hacker accedeva alle credenziali del malcapitato.

Whatsapp sta compiendo tanti sforzi per preservare la privacy dei propri utenti. Spesso, però, gli stessi preferiscono app ritenute più sicure, come Telegram.

Contents.media
Ultima ora