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Whatsapp: chiusi migliaia di account. Cosa succede?

Chiusi migliaia di account Whatsapp. A lui, l'utenza preferisce Telegram. Quest'ultimo garantirebbe maggiore protezione alla privacy.

Whatsapp: chiusi migliaia di account, gli utenti preferiscono Telegram

Chiusi migliaia di account Whatsapp. Al social network per cellulari, l’utenza preferisce Telegram. I troppi errori del primo e una maggiore garanzia della privacy del secondo sono i principali motivi del cambio dei social.

Account Whatsapp chiusi

Migliaia di account chiusi. Whatsapp mostra il colpo, accusando l’affondo da parte della concorrenza. Le statistiche non dichiarano alcun tracollo per il famoso social network per cellulari, anzi. L’utenza è talmente vasta da non far preoccupare i piani alti. Eppure quegli account chiusi non vanno giù. Come la classica macchiolina nera su una superficie limpida e pulita. Gli aggiornamenti continui, le emoticon sempre accattivanti, non basta neppure un film sulle ‘faccine’ stesse (Emoji – Accendi le emozioni, 2017). Citando un’espressione mainstream, però, la risposta dell’utenza è stata: “bene, ma non benissimo”.

Whatsapp cede a Telegram

A punzecchiare Whatsapp è il sempre più presente Telegram.

La nota app russa sembrerebbe aver raccolto tutte le persone insoddisfatte dal rivale. Motivo? Innanzitutto la privacy. Telegram garantisce una maggiore protezione degli elementi sensibili degli utenti. A fare la parte del leone è il fatto di non richiedere necessariamente un numero di telefono, ma basta semplicemente registrarsi con il proprio nickname, unico e senza doppioni. Altro elemento apprezzabile è anche quello di poter caricare, inviare ai propri contatti allegati notevolmente più pesanti rispetto alla capienza di Whatsapp.

L’attacco hacker

A pesare ancora di più sul rendimento di Whatsapp è stata una nuova modalità di attacco hacker che ha messo in pericolo gli account degli utenti. Il 17 luglio 2018, il sito FidelityHouse ha spiegato in cosa consisterebbe la nuova modalità. L’utente malcapitato riceverebbe da un proprio contatto un messaggio apparentemente inviato dallo stesso.

Tale sms conterrebbe un invito a cliccare un link per sbloccare l’account di quel determinato contatto, in apparenza non funzionante. Dopo aver cliccato, il problema dell’altro contatto sembrerebbe risolversi, ma non è così. Da questo punto in poi ci si ritrova impossibilitati ad accedere al proprio account e non sarà possibile, in nessun modo, continuare ad utilizzare il proprio profilo. Il link in questione, infatti, aprirebbe la porta ad un attacco hacker compromettendo il normale utilizzo del servizio. Una volta cliccato, dal proprio account bloccato partiranno una serie di messaggi analoghi diretti verso tutti i contatti della rubrica, diffondendo a macchia d’olio l’attacco hacker. Si tratta di un potente attacco volto a rubare le credenziali degli utenti che, noncuranti del pericolo, concedono la porta d’accesso al proprio account.

I casi registrati nel luglio 2018 sono in prevalenza nel territorio della Spagna e della Francia. Un brutto colpo per il colosso dei social network su cellulare.

Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in "Lettere moderne" a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.


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Andrea Danneo

Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in "Lettere moderne" a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.

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