> > Graffiti intimidatori a Bologna: Meloni raffigurata con una pistola puntata a...

Graffiti intimidatori a Bologna: Meloni raffigurata con una pistola puntata alla testa

Graffiti intimidatori a Bologna: Meloni raffigurata con una pistola puntata alla testa

Graffiti con minacce rivolte alla presidente Meloni e slogan contro la polizia: immediata la condanna del mondo politico.

Il centro di Bologna si è risvegliato con quattro graffiti dal contenuto minaccioso e offensivo contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la polizia e il governo. Le scritte, comparse nella notte in diverse zone della città, hanno fatto scattare la rimozione e le indagini.

Scritte choc a Bologna: nel mirino Meloni, disegnata con una pistola alla testa

Come riportato da È TV e Il Resto del Carlino, nella notte sono comparsi diversi graffiti offensivi in varie zone del centro di Bologna, con scritte e disegni rivolti contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le forze dell’ordine e il governo. Le segnalazioni hanno riguardato almeno quattro punti della città, tra cui vicolo Bianchetti, piazza Aldrovandi, Strada Maggiore e vicolo Posterla, dove ignoti hanno imbrattato i muri con slogan e messaggi di odio.

Tra i graffiti che hanno suscitato maggiore indignazione c’è quello apparso in vicolo Bianchetti, con la frase Morte a Meloni e ai fasci, accompagnata da un disegno stilizzato della premier con una pistola puntata alla tempia. Accanto era presente anche la scritta Fuck Israel. Nella stessa notte sono comparsi altri messaggi contro la polizia e l’esecutivo, oltre alla scritta “Rip Fakir” in Strada Maggiore, all’angolo con via Borgonuovo.

Secondo le prime valutazioni, la vicinanza dei luoghi interessati potrebbe far pensare che i graffiti siano stati realizzati dalla stessa mano. Il Comune si è subito attivato per rimuovere almeno una delle scritte, mentre le segnalazioni sono state inoltrate anche alle forze dell’ordine. Una residente ha inoltre riferito di aver avvisato il Quartiere Santo Stefano, sottolineando la presenza di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificare gli autori.

Scritte choc a Bologna, nel mirino Meloni: solidarietà e richiesta di individuare i responsabili

L’episodio ha provocato numerose prese di posizione da parte degli esponenti politici del centrodestra. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha parlato di un’altra scritta colma di odio contro Giorgia Meloni sui muri di Bologna, esprimendo la propria solidarietà alla presidente del Consiglio e ai deputati del partito. Sulla stessa linea anche l’europarlamentare Stefano Cavedagna, che ha definito il graffito gravissimo ed inaccettabile, aggiungendo: “Massima solidarietà al Presidente Meloni”. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, si tratta del risultato di “un clima d’odio che una certa sinistra alimenta da troppo tempo”, ribadendo che “contro questa violenza ci vuole tolleranza zero”.

Dura anche la reazione del capogruppo della Lega in Comune, Matteo Di Benedetto, che ha condannato la scritta “Morte alla Polizia” comparsa in vicolo Posterla, definendola “un messaggio vergognoso e inaccettabile”. Il consigliere ha chiesto l’immediata cancellazione del graffito e spiegazioni sui tempi dell’intervento, sottolineando che “Bologna deve stare dalla parte della legalità e di chi ogni giorno la difende”.

Sull’accaduto è intervenuta infine anche la ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha definito le scritte “indegne”, auspicando che i responsabili vengano identificati e assicurando la propria vicinanza alla presidente del Consiglio: Mi auguro che i responsabili siano individuati e che questo grave atto intimidatorio non passi sotto silenzio. A Giorgia Meloni la mia vicinanza e solidarietà”.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app