Sestri Levante, un cadavere di un uomo ritrovato nei pressi della stazione in via Roma
Sestri Levante, un cadavere di un uomo ritrovato nei pressi della stazione in via Roma
Genova

Sestri Levante, un cadavere di un uomo ritrovato nei pressi della stazione in via Roma

cadavere

Un cadavere a Sestri Levante è stato ritrovato nei pressi della stazione in via Roma. L'ipotesi più plausibile è l'omicidio per strangolamento

E’ stato trovato un uomo privo di vita giovedì mattina a Sestri Levante vicino alla stazione in via Roma a Sestri Levante.

Il feretro dell’uomo è stato rintracciato presso uno scantinato di un palazzo di viale Roma. Si tratta di Antonio Oliveri, originario di Sestri Levante e dipendente di una ditta edile. Era separato dalla moglie, una donna di origini brasiliane con cui stava affrontando una causa in tribunale correlata alla separazione ed era padre di due figli.

Cadavere, il ritrovamento

Il cadavere di Oliveri ha un modus operandi particolare. E’ stato trovato con una profonda ferita alla testa e una fascetta da elettricista stretta intorno al collo. Dunque, l’ipotesi è che la vittima sia stata uccisa con la tecnica dello strangolamento. La presenza di ferite che lascerebbero pensare a una violenta colluttazione può far pensare a un omicidio.

A ritrovare il cadavere sono stati i colleghi del 50enne, che hanno avvisato prima la Polfer e la Squadra Mobile della questura di Genova. Sul posto sono giunte diverse volanti e la Scientifica per i sopralluoghi.

Per ora non si hanno ulteriori notizie ma l’ipotesi di omicidio prende più piede.

L’uomo faceva l’imbianchino, nonché l’artigiano, le prime indagini vanno sulle frequentazioni professionali dell’uomo e mirate sull’ambito familiare – solo per escludere qualsiasi pista possibile -, sebbene a tutt’ora restano solo supposizioni. E del caso si sta ocucpando il pm Giancarlo Digennaro.

Omicidi in Liguria?

Alla fine la Liguria non è luogo prolifico di omicidi. Di certo non possiamo non fare ricordo al caso di cronaca che ha messo nel terrore Genova. Il serial killer dei treni, Donato Bilancia, che ha messo in ginocchio per molto tempo Trenitalia.

Molte persone decidevano di non prendere più il treno per paura di incontrare l’uomo con la pistola. Bilancia seguiva le vittime nei bagni dei treni per colpirli a morte. Senza nessuna compassione. Pare ancora che il movente degli omicidi sia da far risalire a un trauma non risolto per la morte-suicidio del fratello. Per questo i treni.

Alla fine in Liguria e più propriamente a Genova sono più i casi di violenze su minori e abusi sessuali a donne.

Come non poter dimenticare il caso di Milena Sutter? Il primo caso che ha fatto “scandalo” di massa. Una violenza su una giovanissima donna a opera di Bozano: “il biondino della spider rossa”. La Sutter ha perso barbariamente la vita a causa di uno stupro. Gettata sulla riva del mare ligure.

Così, di casi di omicidi per altri moventi che non siano passionali ce ne sono, ma non rappresentano la consuetudine della criminalità ligure.

Oggi abbiamo un cadavere, una persona che faceva l’imbianchino ossia un lavoro nobile per fatica. E allora perché far finire la vita di un artigiano padre di famiglia?

Le indagini sul caso proseguono senza sosta.

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