Continuano le indagini per far luce su ogni dettaglio di quello che è accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana, dove 40 persone hanno perso la vita a seguito dell’incendio scoppiato nel locale Constellation. Tra le vittime Cyane Panine, cameriera identificata come la ragazza con casco. Ora nuove accuse ai Moretti, stando alle dichiarazioni dei genitori della 24enne.
Strage di Crans-Montana: parla l’amica di Cyane
E’ Cyane Panine la ragazza col casco che, sulle spalle di un collega, teneva in mano le candele scintillanti che avrebbero scatenato il rogo a Le Contellation, rogo che ha causato la morte di 40 persone, tra cui lei stessa. I Moretti, negli scorsi giorni, hanno proprio accusato la ragazza, affermando che la decisione di salire sulle spalle del collega è stata sua. Sia i genitori della 24enne, sia una sua amica, hanno però smentito le dichiarazioni di Jessica e Jacques Moretti. Riguardo a quanto accaduto quella sera, ecco le parole dell’amica di Cyane ed ex collega Camille C.: “la proprietaria è arrivata improvvisamente in panico, dicendo che dovevano portare subito 16 bottiglie di champagne ai tavoli perché mancava personale.” Sarebbe stata dunque Jessica a ordinare a Cyane di scendere nel seminterrato. Inoltre, sempre stando alle dichiarazioni di Camille, il casco e la maschera non erano facoltativi, ma una richiesta della proprietaria.
Strage di Crans-Montana, le ultime notizie sulla cameriera Cyane Panine: “Sfruttata e senza sicurezza”
Anche i genitori di Cyane Panine, la cameriera 24enne che ha perso la vita nell’incendio di Crans-Montana, hanno smentito quando dichiarato da Jessica e Jacque Moretti. Secondo i genitori infatti, Cyane si “sentiva sfruttata e obbligata a lavorare senza orari.” La notte di Capodanno le sarebbe stato dato il compito di accogliere gli ospiti: “su ordine di Jessica Moretti è scesa in cantina ed ha eseguito le istruzioni ricevute, senza essere informata dei pericoli né delle misure di sicurezza.“