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Spagna: assolta l’Infanta Cristina, 6 anni e 3 mesi al marito

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L’Infanta Cristina di Borbone-Spagna, una delle due sorelle maggiori di re Felip, è stata assolta oggi, venerdì 17 febbraio, dal Tribunale di Palma di Maiorca, dall’accusa di malversazione di fondi pubblici e frode fiscale nell’ambito del caso Noos. Con le stesse accuse è stato invece condannato a 6 anni e 3 mesi di reclusione suo marito, il borghese Iñaki Urdangarin, ex campione nazionale di pallamano, con cui il quale la principessa è sposata dal 1997 e dal quale ha avuto quattro figli.

Sentenze molto più clementi di quelle chieste dal pubblico ministero, ovvero 19 anni di reclusione per Urdangarin e comunque una condanna per Cristina, almeno per l’accusa di frode. Infatti, secondo il magistrato, Josè Castro, la figlia dell’ex re Juan Carlos e dell’ex regina Sofia, non poteva non sapere degli affari illeciti del marito e pertanto, tacendo, era stata sua complice. Lui è stato anche condannato a pagare una multa di 512mila euro.

Alla sbarra sono finite altre 17 persone, tra cui Diego Torres, socio del cognato di re Felipe nella fondazione senza fini di lucro Noos, volta ad organizzare eventi legati allo sport per promuovere il turismo in Spagna, eventi che però talvolta non si erano mai tenuti. Torres è stato condannato alla pena più pesante, di 8 anni e 6 mesi, mentre 9 imputati in tutto – compresa l’Infanta – sono stati assolti. Lo scandalo, iniziato nel 2005, aveva appannato l’immagine della corona spagnola: Cristina è stato il primo membro della famiglia reale a finire sotto processo e anche questo guaio giudiziario ha spinto Juan Carlos ad abdicare il 19 giugno 2014.

Nelle foto, Iñaki Urdangarin e la principessa Cristina.


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