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Spagna, la nuova strategia del premier Sanchez per gestire il Covid come una comune influenza

"Iniziare a valutare l'evoluzione del Covid con parametri diversi da quelli che abbiamo fino a ora", dichiara Pedro Sanchez.

Spagna Covid influenza

La pandemia continua a far sentire i suoi effetti in tutto il Vecchio continente. Con l’arrivo della stagione più fredda e la diffusione della variante Omicron, la curva epidemiologica ha subito un brusco incremento in Italia, Olanda, Francia (con picchi di quasi 300mila contagi al giorno), nel Regno Unito, ma anche in Austria e Germania, dove è stato introdotto il lockdown per i non vaccinati.

La situazione non è migliore nell’Est Europa. I vaccini restano l’unica arma contro il Covid-19, necessari per contenere la diffusione del virus ed evitare il collasso delle strutture ospedaliere. I ricoveri, sia in area medica sia in terapia intensiva, appaiono in crescita, ma fortunatamente l’impatto è stato contenuto dalla campagna vaccinale di massa, che ha evitato una netta impennata di decessi e ospedalizzazioni. Per questo motivo, la Spagna si prepara a una nuova strategia per gestire il Covid, che dovrà essere trattato come una comune influenza.

Lo ha conferato il premier Pedro Sanchez.

Spagna, la nuova strategia per trattare il Covid come l’influenza

Dopo aver accorciato la quarantena per i positivi al coronavirus, il ministro Sanchez è pronto a trattare e monitorare la pandemia in maniera diversa. La notizia era iniziata a circolare sulle pagine de El Pais. “La Spagna mette a punto un sistema per monitorare il Covid come influenza comune”, titola il quotidiano.

Lo ha poi confermato lo stesso Sanchez, facendo sapere che il Governo è al lavoro per introdurre metodi di monitoraggio alternativi.

Secondo quanto riferito da El Pais, il prossimo passo sarà iniziare a curare il Covid in un modo più simile a quello con cui si tratta una comune influenza. Non sarebbe quindi più necessario contare ogni caso di positività né fare test davanti alla comparsa di un minimo sintomo.

Spagna, la nuova strategia per gestire il Covid come un’influenza

Protocolli e restrizioni anti-Covid sono stati allentati, in quanto la maggior parte della popolazione è vaccinata o è entrata in contatto con il virus, evitando forme gravi della malattia.

Inoltre, per l’evidente calo di vittime, per il primo ministro spagnolo è necessario iniziare a monitorare la pandemia diversamente. “Abbiamo le condizioni per aprire, gradualmente e con cautela, il dibattito a livello tecnico ed europeo, per iniziare a valutare l’evoluzione di questa malattia con parametri diversi da quelli che abbiamo fino a ora”, ha dichiarato il premier Sanchez in un’intervista a Cadena Ser.

Il piano su cui lavora il Governo spagnolo prevede di abbandonare gradualmente la sorveglianza universale del Covid-19 e passare a quella chiamata “sentinella”, usata per anni contro l’influenza. “Invece di denunciare ogni caso di Covid che viene rilevato nel Paese, cosa insostenibile nel lungo periodo, verrà scelto in modo strategico un gruppo di medici delle scuole primarie o dei centri sanitari, unito agli ospedali, per fare da testimoni”.

Spagna, la nuova strategia per trattare il Covid come un’influenza: come funziona?

A spiegare il nuovo piano che il Governo spagnolo vorrebbe gradualmente introdurre nel Paese è Amparo Larrauri, capo del gruppo di sorveglianza per l’influenza e altri virus respiratori al CNE. Intervistato dal quotidiano El Pais, ha spiegato: “Ora, data l’enorme trasmissibilità del Covid, è una sfida molto grande rispettare rigorosamente i protocolli di sorveglianza universali, sta diventando impossibile. Infatti, i protocolli hanno già cominciato ad allentarsi e non sono più richiesti i test dei contatti diretti dei positivi se, per esempio, non presentano sintomi”.

Quindi ha sottolineato: “Di fronte a questa nuova realtà, stiamo lavorando al passaggio dalla sorveglianza universale a una sentinella di infezione respiratoria acuta lieve nelle scuole primarie e grave negli ospedali”.

Larrauri ha aggiunto: “Abbiamo impegni internazionali e i sistemi sentinella devono essere consolidati.

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