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Spesa militare al 2% del PIL, cosa succede se non si trova l’accordo?

Quali sono i possibili scenari all'interno del governo se non si dovesse trovare un accordo sull'aumento della spesa militare al 2% del PIL?

Governo Draghi CdM

Mario Draghi tira dritto sull’aumento della spesa militare e il governo accoglie un ordine del giorno di FDI per portarla al 2% del PIL, ma il leader del M5S Giuseppe Conte continua a dichiararsi contrario e a ribadire che la sua forza politica “non potrebbe assecondare un voto che individuasse come prioritario l’incremento delle spese militari a carico del nostro bilancio nazionale“.

Cosa succede se all’interno dell’esecutivo non si trova l’accordo? L’ipotesi più scontata è quella di una spaccatura della maggioranza che potrebbe portare ad una crisi di governo. Un’ipotesi su cui lo stesso Conte ha dichiarato che “ognuno farà le sue scelte“. Dal canto suo, anche Draghi ha ribadito che non possono essere messi in discussione gli impegni assunti con la Nato perché, se ciò avvenisse, “verrebbe meno il patto che tiene in piedi la maggioranza“.

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