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Europa League, Roma qualificata: basta un pari col Wolfsberger

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Basta il pari alla Roma per qualificarsi come seconda del girone alle spalle del Basaksehir: fuori il Borussia.

In uno dei gironi più combattuti e affascinanti di questa edizione di Europa League, la Roma era chiamata al successo contro il Wolfsberger (oramai aritmeticamente fuori dai giochi) per centrare la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Come è stato a più riprese dichiarato dal tecnico giallorosso Paulo Fonseca, l’Europa League è un obiettivo stagionale vista la forza tecnica e numerica della rosa. Allo stadio Olimpico termina 2-2 e la Roma si qualifica ai sedicesimi di Europa League.

Roma-Wolfsberger, la cronaca del match

Il primo tempo è semplicemente fantastico, a ritmi altissimi e con tanta qualità in campo. Fonseca aveva optato per la formazione titolare vista l’importanza dell’impegno, nonostante il campionato alle porte e una quarta posizione da difendere in classifica. La Roma si porta in vantaggio con Perotti che trasforma il calcio di rigore procurato da Dzeko, dopo solo cinque minuti dal fischio d’inizio del match.

Inaspettatamente, arriva il pareggio del Wolfsberger causato da un autogol sfortunato di capitan Florenzi. Passano solo dieci minuti dal pari e i giallorossi si portano nuovamente avanti con Edin Dzeko, che conclude una splendida azione in fase di possesso.

Anche nel secondo tempo la gara continua ad essere di altissimo livello, con il Wolfsberger che sfiora la rete del pari con Weissman il cui colpo di testa viene fermato solo dal palo. Risponde subito la Roma con Under, la cui conclusione viene intercettata da Rnic che compie un intervento miracoloso. Al 65esimo arriva il nuovo pareggio degli ospiti con Weissman, il cui colpo di testa si insacca alle spalle di Pau Lopez.

Le dichiarazioni di mister Fonseca

Al termine del match Paulo Fonseca ha rilasciato dichiarazioni importanti sul cammino europeo della Roma, a pochi giorni dalla sfida in campionato contro la Spal: “Vincere l’Europa League? Non con questo atteggiamento.

Sorteggio? Adesso pensiamo alla prossima partita difficile contro la Spal. Poi penseremo all’Europa League. Abbiamo raggiunto il principale obiettivo ma non abbiamo fatto una buona partita. Era importante vincere qui ma l’atteggiamento non è stato quello giusto. Non è facile accettare questo risultato”.

Nato a Grottaglie (TA), classe 1998, studente universitario presso la facoltà di Giurisprudenza alla Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha lavorato per Studio100, FcInternews e Spaziomilan.


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Stefan Valente

Nato a Grottaglie (TA), classe 1998, studente universitario presso la facoltà di Giurisprudenza alla Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha lavorato per Studio100, FcInternews e Spaziomilan.

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