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Strage di Licata, Tardino ha sparato 12 colpi per sterminare la famiglia del fratello

Il killer che ha compiuto la strage di Licata ha esploso 12 colpi per porre fine alla vita di Diego, Alexandra e dei piccoli Vincenzo e Alessia

strage di licata

Il killer che ha compiuto la strage di Licata ha esploso 12 colpi di pistola per porre fine alla vita del fratello Diego, della cognata Alexandra e dei piccoli Vincenzo e Alessia.

Strage di Licata, la ricostruzione dei fatti

Si chiama Angelo Tardino l’uomo che si è reso protagonista del terribile episodio di cronaca nera avvenuto mercoledì scorso nella contrada di Safarello a Licata.

L’omicida 48enne ha ucciso a sangue freddo con 12 colpi di pistola, il fratello Diego, sua moglie Alexandra e i piccoli nipoti Vincenzo e Alessia, ancora minorenni, prima di togliersi la vita.

La testimonianza della moglie dell’assassino

Intervistata da ‘La Repubblica’ la moglie di Tardino, Mariella Camilleri, ha raccontato in lacrime gli attimi convulsi dopo l’omicidio con quella agghiacciante telefonata ricevuta dal marito: Dopo tutto quell’orrore, mi ha telefonato.

‘Li ho uccisi – ha detto in lacrime – pure i bambini. Ma loro che c’entravano? Ti prego perdonami, la mia vita è finita’… In quel momento, al telefono, ha avuto un momento di lucidità dopo la follia. Gli ho detto: ‘Torna a casa, posa le pistole, io ti perdono’. Era un modo per prendere tempo e intanto avvertire le forze dell’ordine. Ma ha chiuso la conversazione.”

L’autopsia sui corpi delle vittime

Notizia dell’ultima ora è che potrebbe volerci più tempo del previsto per ultimare le autopsie sui corpi delle vittime. Questo a causa dei tanti colpi esplosi dal killer e trovati dalla scientifica. È stato anche appurato che Tardino abbia utilizzato due pistole diverse

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