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Strage di Licata, il movente: Angelo Tardino ha ucciso il fratello per motivi economici

Il movente della strage di Licata sarebbe legato a motivi economici: Angelo e il fratello Diego litigavano continuamente per l'eredità del padre.

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Mentre gli investigatori continuano ad indagare sulla strage di Licata, in cui Angelo Tardino ha steminato la famiglia del fratello per poi togliersi la vita, sembra emerso il movente che avrebbe spinto al delitto: l’uomo avrebbe agito per interessi economici legati in particolare all’eredità lasciata dal padre.

Strage di Licata: movente economico

Angelo si sarebbe infatti recato a casa dei familiari per discutere nuovamente i termini della divisione del lascito del defunto. “Papà ha dato a te più che a me“, avrebbe detto il killer poco prima di consumare l’omicidio. 

Secondo quanto emerso, lui e il fratello Diego gestivano una piccola attività agricola e avevano ricevuto due diversi appezzamenti di terreno nei quali coltivavano carciofi. In diverse altre occasioni i due avevano discusso per la ripartizione -come la gioane Alessia, una delle vittime, aveva confidato anche all’amica del cuore – e più volte Angelo aveva minacciato il fratello

La cognata Alexandra aveva però sempre cercato di minimizzare per non compromettere il rapporto tra i nipoti e lo zio e mai avrebbe pensato si potesse davver arrivare alla strage.

Strage di Licata, movente economico: la dinamica

Secondo quanto ricostruito, Angelo avrebbe prima premuto il grilletto contro Diego per poi cercare stanza per stanza gli altri familiari. Ha dunque sparato contro la cognata e i nipoti prima di fuggire in auto e chiamare la moglie dicendole che “voglio farla finita“. Spaventata, la donna ha allertato le forze dell’ordine che lo hanno raggiunto telefonicamente convincendolo a costituirsi. 

Dopo un’ora, però, l’uomo ha rivolto contro di sé una delle armi che aveva portato con lui e si è procurato la morte.

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