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Strage di Terzigno: la figlia chiede notizie della mamma

Terzigno: la figlia di Pasquale Vitiello e Immacolata Villani sta facendo domande per sapere dov'è la sua mamma, non sa ancora che cosa è successo

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La figlia di Pasquale Vitiello e Immacolata Villani non è ancora al corrente di quanto accaduto. Chiede in continuazione: “Perché mamma non mi chiama? Perché non si fa sentire almeno al telefono?”. Non sa che il padre ha ucciso la madre, prima di togliersi a sua volta la vita. Dopo l’omicidio-suicidio di Terzigno, alle porte di Napoli, la piccola è rimasta in classe con la maestra. Le è stato detto che la mamma non sarebbe arrivata. “Lo so, deve andare in ospedale per togliersi il gesso dal braccio”, ha risposto la bambina, senza ovviamente sospettare du nulla. Ora però comincia a fare domande, a chiedere dove sia la sua mamma Immacolata.

Come racconta il quotidiano “Il Mattino”, la bambina è stata per il momento affidata agli zii.

È stata portata nella loro villetta dove abitano anche i cugini. Gli assistenti sociali l’hanno incontrata e anche a loro ha chiesto della madre. Nessuna domanda invece è arrivata in merito al padre. Per ora la bambina non ha ancora accesso alla televisione, perché le notizie di quanto accaduto potrebbero raggiungerla. Presto sarà però compito dei familiari informarla della tremenda verità.

Terzigno: è battaglia per l’affidamento

Nel frattempo è iniziata la battaglia per il suo affidamento. I familiari sia del padre che della madre stanno procedendo per vie legali. Si legge sempre su “Il Mattino”: “I genitori di Pasquale Vitiello, l’assassino, hanno annunciato che ne chiederanno la custodia: “Non vogliamo perdere nostra nipote”, ha detto il nonno. L’avvocato Salvatore Annunziata, incaricato dalla famiglia di seguire la vicenda dal punto di vista civile, spiega: “Ha diritto a frequentare tutti i suoi parenti.

I legami affettivi non possono essere recisi”. Il padre di Imma e la sua compagna, dal canto loro, hanno affidato all’avvocato Cesino il compito di chiederne l’affidamento”.

Immacolata Villani, dopo aver deciso di lasciare il marito, viveva dal padre insieme alla figlia. Al momento dell’agguato del marito aveva appena salutato la bimba e stava rientrando in auto dove l’aspettava una parente. I testimoni raccontano di aver visto un uomo che le si avvicinava dicendole che dovevano parlare. I due hanno così iniziato a litigare per pochi minuti, poi i presenti hanno sentito il colpo di pistola. Hanno quindi visto la donna cadere a terra: Immacolata è morta sul colpo. Nei successivi momenti di panico, l’assassino ne ha approfittato per darsi alla fuga.

Immediatamente sono iniziate le ricerche, mentre la scuola è stata chiusa. Tutti i bambini sono stati fatti uscire da un ingresso secondario sul lato posteriore dell’edificio.


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