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Politecnico di Milano, uno studio rivela: "L'80% dei pagamenti digitali è sotto i 60 euro"

Studio Politecnico: "L'80% dei pagamenti digitali è sotto i 60 euro

La nuova disposizione riguardo ai Pos, che non rende obbligatorio accettare 8 pagamenti su 10

Con la nuova disposizione derivante dalla manovra economica del Governo Meloni, sono cambiate le disposizioni riguardanti le transazioni digitali (Pos).

L’obbligo per i commercianti di accettare pagamenti digitali che richiedano il Pos è stato alzato infatti da 30 a 60 euro, ma così il limite taglia fuori la maggior parte delle transizioni effetuate, come evidenzia uno studio portato avanti dal Politecnico di Milano, 8 transizioni su 10 sono sotto la soglia prevista.

Lo studio del Politecnico: “l’80% dei pagamenti digitali è sotto i 60 euro”

Visto l’interesse per l’argomento l’Osservatorio Innovative Paymanets del Politecnico di Milano ha intrapreso una serie di indagini. Per i politici la manovra porta benefici ed evita un sacco di scocciature, Salvini: “Se uno vuole pagare due euro il caffè con la cartà di credito è solo un rompiballe“.

Secondo lui un sollievo dunque alzare la soglia tanto in alto, così da non dover stressare i commercianti. Per l’Osservatorio invece si tratta di un segnale per gli evasori fiscali, che fino a 60 euro potranno dunque rifiutarsi di acccettare i pagamenti digitali.

Peccato solo che il pagamento digitale medio al momento oscilli tra i 25 ed i 50 euro, per un giro d’affari complessivo di circa 22 miliardi. In questo modo dunque, per quanto riguarda i pagamenti con il Pos, il loro 80% non sarà più da accettare obbligatoriamente.

Il tutto potrebbe andare ad inficare il bonus del Pnrr, in quanto un punto fondamentale è la lotta all’evasione fiscale ma, tecnicamente, vista questa disposizione e il nuovo innalzamento della soglia del contante a 5000 euro, si sta facendo ben poco a riguardo se non nulla.