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Tennis, Djokovic: “Sono malato, è una malattia dura fisicamente e mentalmente”

Poco tennis e "zero tituli" e Novak Djokovic spiega perché dopo l'ennesima prova opaca: “Sono malato, è una malattia dura fisicamente e mentalmente”

Djokovic non è certo al top della forma

Non è il tennis che non gli piace più, è solo che lui, Novak Djokovic, bene bene proprio non sta e lo ammette: “Sono malato, è una malattia dura fisicamente e mentalmente”. A Belgrado, cioè in casa sua, il campione serbo le ha prese dal russo Rublev e lui incolpa un malessere che lo svuota.

Il dato empirico è che Djokovic non ha centrato un’occasione tranquillamente alla sua portata: quella di aggiudicarsi il primo titolo dell’anno. A suo dire è tutta colpa di uno strano ma persistente malanno che lo affligge da tempo. 

Tennis, Djokovic: “Sono malato”

Lo storico del 24 aprile scorso ci dice che a Belgrado Novak Djokovic è stato battuto in finale dal russo Andrey Rublev in tre set. E di quei tre con l’ultimo chiuso a zero.

I numeri non mentono: 6-2, 6-7(4), 6-0, questo il punteggio finale contro il numero 8 della classifica. Di fatto Novak è a secco di trofei. Vero è che a causa delle polemica e delle esclusioni per il suo diniego al vaccino anti Covid Djokovic ha giocato poco, ma per Nole la spiegazione non è quella. No, per il campione serbo tutto sta in un serio problema fisico che gli toglie le energie, nulla a che vedere con il long Covid

“Non mi piace questa sensazione”

Ha detto Djokovic: “Non mi sono piaciute le sensazioni che ho provato al termine del match, simili a quelle provate a Montecarlo. Credo sia un problema legato a un malessere accusato di recente, meno male che questo calo è arrivato a fine torneo e sono riuscito a giocare una finale”. E ancora: “Non voglio entrare nei particolari, ma comunque non c’entra nulla con il Covid, anche se ha colpito il mio corpo e il mio metabolismo.

È una malattia dura fisicamente e mentalmente, anche perché io sono sempre stato abituato a stare bene

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