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Accusa choc contro il trapper, un musicista: "Mi ha tenuto in ostaggio"

Accusa choc contro il trapper, un musicista: "Mi ha tenuto in ostaggio"

La denuncia del musicista 32enne dopo una notte nella villa di Jesolo: minacce con coltello, taser e una presunta pistola. Il trapper respinge le accuse.

Una notte che, secondo la denuncia di un musicista 32enne, sarebbe iniziata come una serata tra amici e si sarebbe trasformata in un incubo: «Mi ha tenuto in ostaggio», ha raccontato riferendosi a Baby Touché, che nega ogni accusa.

Accusa choc contro Baby Touché, un musicista: “Mi ha tenuto in ostaggio”

Un incontro tra conoscenti si sarebbe trasformato, secondo il racconto di un musicista milanese di 32 anni, in una notte di paura all’interno di una villa di Jesolo. L’uomo avrebbe presentato denuncia mercoledì al commissariato di polizia della località veneta, indicando tra i presenti anche il trapper padovano Mohamed Amine Amagour, in arte Baby Touché, 23 anni.

Come riportato da VeneziaToday e Corriere della Sera, il musicista avrebbe riferito agli investigatori di essere arrivato nella casa intorno alle 18.30, con l’intenzione di trascorrere una serata in compagnia, ma che la situazione sarebbe presto degenerata. «Prima mi hanno puntato un coltello vicino all’orecchio mentre mi schernivano», avrebbe raccontato, aggiungendo di essersi poi ritrovato con «un taser puntato a pochi centimetri dalla faccia».

La situazione, secondo la denuncia, sarebbe diventata ancora più preoccupante con la comparsa di un’arma: «Ho visto spuntare da uno zaino scuro una pistola tipo beretta. Temevo fosse la fine per me». L’uomo sostiene tuttavia che l’arma non sarebbe mai stata puntata direttamente contro di lui, pur affermando che i presenti continuavano a maneggiarla. Il musicista avrebbe inoltre spiegato agli investigatori di essersi sentito trattenuto nella villa contro la propria volontà: «Loro mi hanno trattato come una spia e sono stato tenuto dentro a quella residenza anche quando me ne volevo andare». La vicenda è ora al vaglio della Polizia di Jesolo, che dopo la denuncia è intervenuta nella villa anche in relazione alla segnalazione della presenza della pistola.

“Mi ha tenuto in ostaggio”, musicista denuncia Baby Touché: il trapper nega

Il musicista avrebbe poi raccontato di aver individuato un momento per allontanarsi dalla casa. Approfittando dell’assenza degli altri presenti, avrebbe preso le chiavi lasciate sul tavolo del salotto e raggiunto l’uscita al piano inferiore: «Mi sono precipitato verso la mia macchina». Il cancello, però, non gli avrebbe permesso di uscire in auto: per questo avrebbe deciso di scavalcarlo a piedi, lasciando sul posto la propria Fiat. Dopo aver percorso alcune strade di Jesolo, sarebbe arrivato nei pressi del locale Casablanca, dove avrebbe individuato un presidio della polizia e chiesto aiuto.

Nella denuncia avrebbe anche ipotizzato che la situazione possa essere nata dal rapporto di amicizia con una persona, sostenendo che i presenti temessero che volesse rivelare proprio a quest’ultimo l’indirizzo della villa. «Consideravo Amine un amico, mi sono trovato davanti un estraneo», ha dichiarato il 32enne.

Baby Touché, però, respinge la ricostruzione e nega le accuse. Il trapper ha fatto sapere che intende affrontare la vicenda nelle sedi giudiziarie e che parlerà pubblicamente dopo aver consultato il proprio avvocato. Le circostanze denunciate dal musicista dovranno quindi essere verificate dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti in corso.

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